Poliziotto arrestato, 2.800 pagine di ordinanza
Martedì l’interrogatorio di garanzia dell’assistente capo accusato di spaccio e falso ideologico
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GROSSETO. È fissato per martedì l’interrogatorio di garanzia di Stefano Giglio, l’assistente capo della polizia arrestato due giorni fa su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna. Il quarantasettene, in servizio alla squadra Volanti, è agli arresti domiciliari. «L’ho sentito, e mi sembrava caduto dalle nuvole - dice il suo avvocato Paolo Malasoma - Non riusciva nemmeno a capacitarsi di quello che gli sta succedendo». Spaccio di stupefacenti e vendita di anabolizzanti in circuiti diversi da quelli delle farmacie, falso ideologico, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e rivelazioni di segreto istruttorio i reati che la Procura hanno contestato all’uomo.
«L’ordinanza è di 2.800 pagine - aggiunge l’avvocato dell’uomo - La dovrò studiare bene prima di martedì ma con ogni probabilità suggerirò al mio assistito di avvalersi della facoltà di non rispondere».
L’avvocato Malasoma dovrà lavorare giorno e notte per valutare tutta la mole di documentazione che ha in mano e capire se sarà il caso di impugnare, dopo l’interrogatorio di garanzia, l’ordinanza di custodia cautelare. «Dobbiamo valutare le prove a carico del poliziotto - dice ancora - e capire cosa abbia in mano il procuratore oltre a quello che è emerso dalle intercettazioni. Dovrò lavorare giorno e notte in vista dell’interrogatorio di martedì».
Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state svolte dagli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri insieme a quelli della squadra mobile della questura.
Giovedì mattina Giglio, che aveva smontato dal turno con le volanti da poche ore, si è trovato di fronte i suoi colleghi, con l’ordinanza di arresto firmata dal giudice.
«L’ordinanza è di 2.800 pagine - aggiunge l’avvocato dell’uomo - La dovrò studiare bene prima di martedì ma con ogni probabilità suggerirò al mio assistito di avvalersi della facoltà di non rispondere».
L’avvocato Malasoma dovrà lavorare giorno e notte per valutare tutta la mole di documentazione che ha in mano e capire se sarà il caso di impugnare, dopo l’interrogatorio di garanzia, l’ordinanza di custodia cautelare. «Dobbiamo valutare le prove a carico del poliziotto - dice ancora - e capire cosa abbia in mano il procuratore oltre a quello che è emerso dalle intercettazioni. Dovrò lavorare giorno e notte in vista dell’interrogatorio di martedì».
Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state svolte dagli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri insieme a quelli della squadra mobile della questura.
Giovedì mattina Giglio, che aveva smontato dal turno con le volanti da poche ore, si è trovato di fronte i suoi colleghi, con l’ordinanza di arresto firmata dal giudice.
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