Il Tirreno

Grosseto

A Tombari le chiavi della Fondazione

di Enrico Pizzi
A Tombari le chiavi della Fondazione

Il Comune ha scelto il nuovo presidente: architetto, 48 anni, è capo delegazione del Fai a livello provinciale

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GROSSETO. È passato meno di un mese dalle dimissioni di Francesco Mori dalla presidenza della Fondazione Grosseto Cultura e l’amministrazione comunale ha deciso di non lasciare vacante il posto, ma di provare, dopo i tentativi fatti prima con l’architetto Giuseppe Chigiotti, poi con l’artista Francesco Mori, con una terza persona, l’architetto Giovanni Tombari, a far funzionare un’istituzione nata nel 2008 dalla volontà del Comune di Grosseto di continuare a gestire alcuni importanti strutture di promozione culturale della città, come l’Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti”, il Museo di storia naturale della Maremma e l’ex Cedav (Centro di documentazione delle arti visive) oggi diventato “Clarisse Arte”.

Tombari, dunque, è il nuovo presidente della Fondazione Grosseto Cultura. Tombari, grossetano, 48 anni, dopo la maturità classica si è laureato in architettura a Firenze dove è rimasto per alcuni anni e dove ha maturato esperienze in alcuni studi di progettazione, tra cui, l’esperienza più lunga e significativa, quella fatta da Massimo e Gabriella Carmassi. Nel 2002 l’architetto Tombari è tornato a Grosseto e da allora affianca alla propria professione di architetto lo studio e la pubblicazione di volumi sull’edilizia e le architetture della città e del territorio. Tombari è coordinatore redazionale della rivista Architetture Grosseto, dal 2009 fino al 2016 è stato consigliere dell’Ordine degli Architetti e dal 2013 è attivamente impegnato nel Fai, a livello provinciale, come capo delegazione. È consigliere della Pro Loco di Grosseto e della Fondazione Le Radici di Seggiano.

«Per il momento – dice il nuovo presidente della Fondazione Grosseto Cultura – non posso dire nulla di più se non ringraziare il sindaco e l’assessore Agresti per la fiducia che è stata in me riposta. Sono onorato e metterò tutte le mie competenze a disposizione della Fondazione, sia per il mantenimento delle realtà che già sono consolidate, sia per portare qualcosa in più, di nuovo. Adesso sarebbe prematuro dire qualsiasi cosa su programmi e progetti per la Fondazione. Inizia per me una fase conoscitiva, di ascolto, dovrò parlare con i componenti del consiglio di amministrazione e con i tre direttori, Antonio Di Cristofano, dell’Istituto musicale, Andrea Sforzi del Museo di storia naturale e Mauro Papa di Clarisse Arte».

«Sono molto soddisfatto – ha detto l’assessore alla cultura Luca Agresti – ritengo Tombari una persona estremamente valida e sono sicuro che riusciremo a coordinare bene il ruolo della Fondazione con quello dell’assessorato e quello della nuova istituzione Le Mura».

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