Il Tirreno

Grosseto

Via Uranio avrà i radar ma la bretella non si farà

di Giovanna Mezzana
Via Uranio avrà i radar ma la bretella non si farà

L’assessore Turbanti annuncia l’installazione di sensori per misurare il traffico  Bocciata la proposta dei residenti per il raccordo Grosseto Nord-Castiglionese

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GROSSETO. Entro i primi dieci giorni di ottobre in via Uranio saranno installati sensori radar in grado di intercettare i veicoli in transito. Automobilisti e guidatori di tir, state tranquilli: non saranno posizionati lì per sanzionarvi, bensì per calcolare il numero dei mezzi a motore che calcano quotidianamente – dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba– il viale alberato. Questo, per ora, è ciò che è riuscito a portare a casa il battagliero comitato di residenti di Verde Maremma che da mesi chiede alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna soluzioni tampone – ma anche definitivamente risolutive – contro il rumore, lo smog e l’alto rischio a cui è esposta l’incolumità di chi vive nel quartiere o lo frequenta; la commistione tra traffico e routine quotidiana è, del resto, un mix micidiale. Da Palazzo civico rispondono invece picche sulla futuribile bretella, quella che dovrebbe collegare Grosseto Nord con la Castiglionese risparmiando il quartiere Verde Maremma, e della cui “bontà” sono convinti i residenti di via Uranio.

L’incontro. Martedì Stefano Laurenti, Maria Rosaria Venturini e Gianpiero Guerrini de Witt – in rappresentanza dei residenti di via Uranio che per la causa hanno promosso anche una petizione, siamo oltre 300 firme – hanno incontrato l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti. Ed è in questa occasione che è stata annunciata l’installazione di sensori per il monitoraggio del traffico: «Per poter contare – spiegano da Palazzo civico – su dati ufficiali da fornire agli uffici del municipio e alla Provincia». I radar rimarranno installati per quindici giorni. È credibile, dunque, che a novembre Comune e Provincia avranno chiare le dimensioni del problema; un calcolo prudenziale, “casereccio”, ma che rende l’idea, alcuni residenti, dai loro balconi, l’hanno già fatto: si parla di 42.000 motori che sgasano ogni giorno e di un autotreno o di un autoarticolato al minuto, o in un senso o nell’altro. Dati (ufficiali, quelli frutto del monitoraggio radar) alla mano, bisognerà poi trovare una soluzione. Quale?

Niente bretella. Il progetto del raccordo, di cui si parla dalla Notte dei Tempi, che partendo dalla rotatoria Anas – all’uscita Grosseto Nord della quattro corsie – si innesterebbe direttamente sulla strada del Pollino convince poco Turbanti, che non ne ha fatto mistero coi residenti: «Noi non vogliamo una bretella – dice l’assessore alla viabilità – Vogliamo piuttosto una circonvallazione che giri tutto intorno all’abitato della città e che risolva dunque non solo i problemi del traffico lungo via Uranio, ma anche quelli di via Orcagna, via Brigate Partigiane, via Mascagni... Un progetto di massima già c’è: è stato oggetto di una tesi di laurea con la consulenza dei nostri uffici tecnici. E per realizzarlo, andremo a caccia di fondi: a Firenze, Roma e in Europa». Anche perché, pure per realizzare la bretellina, al momento non ci sarebbe un euro.

Tanti dubbi. «Prendiamo atto della soluzione prospettata dall’assessore Turbanti – valuta Guerrini de Witt – Non vorremmo però che la super circonvallazione rimanesse nel libro dei sogni. I cittadini non hanno bisogno di chimere ma, come dice un noto spot pubblicitario, di solide realtà. La bretella da Grosseto Nord alla Castiglionese non porterebbe vantaggi solo ai residenti di Verde Maremma, ma anche agli operatori del trasporto e agli imprenditori del comparto logistica». Intanto c’è da spettare il risultato dei radar. E poi? «Se non saranno trovate soluzioni adeguate e in tempi ragionevoli al caos di via Uranio, che ormai è un’autostrada – conclude Guerrini de Witt – percorreremo tutte le vie possibili per giungere alla realizzazione delle benedetta bretella».



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