Meteo
Nuovo piano del traffico: c’è la petizione
di Paola Villani
Gli abitanti di via Bovio e delle strade vicine chiedono più controlli sulla qualità dell’aria e il rifacimento dell’asfalto
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Una petizione per far tornare l’amministrazione sui suoi passi: serve rivedere la mobilità delle vie del centro cittadino dove il traffico è aumentato a dismisura.
A pochi giorni dall’adozione del nuovo Piano del Traffico, annunciato dall’assessora alla mobilità Mjriam Giorgieri, i residenti di via Bovio sono pronti a consegnare all’ufficio protocollo del municipio una petizione, per richiedere alla giunta una maggiore attenzione alla loro strada e all’area del centro cittadino. «L’ultimo Piano generale del traffico risale a 14 anni fa – dicono i follonichesi che vivono in via Bovio – Le varie amministrazioni negli anni non hanno di fatto governato la viabilità cittadina e il cambiamento nelle sue diverse articolazioni, se non attraverso sporadici interventi puntuali, che però non hanno determinato quelle significative trasformazioni di cui la città aveva bisogno. La non regolamentazione e gestione nei vari anni del tessuto viario, andando in là con il tempo, ha portato ad una sedimentazione delle problematiche, in particolare nell’area centrale che ha visto nascere notevoli sistemi accentratori di traffico, i quali comprensibilmente hanno apportato modifiche sostanziali alle abitudini nei percorsi veicolari e di conseguentemente al traffico di ogni giorno».
Non solo: i residenti della via lamentano la mancanza di monitoraggi costanti che possano indicare i valori reali di inquinamento e rumore prodotti dai veicoli, in particolare nell’area compresa tra via Bovio, via Colombo, via Norma Pratelli e via Bicocchi, dove negli anni il traffico è aumentato a dismisura, specialmente d’estate. «La dimostrazione è l’avvallamento della sede stradale nella parte iniziale di via Bovio fino all’intersezione con via Colombo – spiegano i follonichesi – che a distanza di soli due anni dal suo rifacimento totale non ha retto agli attuali volumi di traffico. L’assenza di una pianificazione dell’area anche nell’attuale revisione del Piano del traffico urbano, che di fatto si occupa di una parte della città alquanto limitata, non risponde alle esigenze dei cittadini che chiedono ben diverse soluzioni per Follonica e non porta a cambiamenti significativi. A questo punto, che senso ha parlare di Piano generale del traffico urbano? Che senso ha coinvolgere l’università solo per una piccola parte della città? Che senso ha continuare a rendere ciclabile la città, se poi, a bilanciamento di ciò non ci occupiamo di ridurre i veicoli, oppure di scindere i flussi di traffico in altri percorsi preferenziali, in particolare dalle aree sotto pressione? Quindi allo stato dei fatti nel disinteresse dimostrato, i residenti, gli abitanti e le attività di via Bovio presenteranno una petizione al fine di rivedere le attuali dinamiche del traffico, in particolare nel tratto di via Bovio, tra via Bicocchi e via Colombo, con esplicita richiesta di impianti che verifichino lo stato d’inquinamento da polveri e idrocarburi, oltreché da quello acustico».
A pochi giorni dall’adozione del nuovo Piano del Traffico, annunciato dall’assessora alla mobilità Mjriam Giorgieri, i residenti di via Bovio sono pronti a consegnare all’ufficio protocollo del municipio una petizione, per richiedere alla giunta una maggiore attenzione alla loro strada e all’area del centro cittadino. «L’ultimo Piano generale del traffico risale a 14 anni fa – dicono i follonichesi che vivono in via Bovio – Le varie amministrazioni negli anni non hanno di fatto governato la viabilità cittadina e il cambiamento nelle sue diverse articolazioni, se non attraverso sporadici interventi puntuali, che però non hanno determinato quelle significative trasformazioni di cui la città aveva bisogno. La non regolamentazione e gestione nei vari anni del tessuto viario, andando in là con il tempo, ha portato ad una sedimentazione delle problematiche, in particolare nell’area centrale che ha visto nascere notevoli sistemi accentratori di traffico, i quali comprensibilmente hanno apportato modifiche sostanziali alle abitudini nei percorsi veicolari e di conseguentemente al traffico di ogni giorno».
Non solo: i residenti della via lamentano la mancanza di monitoraggi costanti che possano indicare i valori reali di inquinamento e rumore prodotti dai veicoli, in particolare nell’area compresa tra via Bovio, via Colombo, via Norma Pratelli e via Bicocchi, dove negli anni il traffico è aumentato a dismisura, specialmente d’estate. «La dimostrazione è l’avvallamento della sede stradale nella parte iniziale di via Bovio fino all’intersezione con via Colombo – spiegano i follonichesi – che a distanza di soli due anni dal suo rifacimento totale non ha retto agli attuali volumi di traffico. L’assenza di una pianificazione dell’area anche nell’attuale revisione del Piano del traffico urbano, che di fatto si occupa di una parte della città alquanto limitata, non risponde alle esigenze dei cittadini che chiedono ben diverse soluzioni per Follonica e non porta a cambiamenti significativi. A questo punto, che senso ha parlare di Piano generale del traffico urbano? Che senso ha coinvolgere l’università solo per una piccola parte della città? Che senso ha continuare a rendere ciclabile la città, se poi, a bilanciamento di ciò non ci occupiamo di ridurre i veicoli, oppure di scindere i flussi di traffico in altri percorsi preferenziali, in particolare dalle aree sotto pressione? Quindi allo stato dei fatti nel disinteresse dimostrato, i residenti, gli abitanti e le attività di via Bovio presenteranno una petizione al fine di rivedere le attuali dinamiche del traffico, in particolare nel tratto di via Bovio, tra via Bicocchi e via Colombo, con esplicita richiesta di impianti che verifichino lo stato d’inquinamento da polveri e idrocarburi, oltreché da quello acustico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
