Il Tirreno

Grosseto

Frecce tricolori annullate Manca una via di fuga

di Andrea Capitani
Frecce tricolori annullate Manca una via di fuga

L’evento era previsto per il primo ottobre: non c’erano i requisiti di sicurezza Cerulli: «Prefettura e Stato ci devono dare una mano per realizzare una strada»

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PORTO SANTO STEFANO. Niente Frecce Tricolori all’Argentario. Annullato per motivi di sicurezza l’evento della pattuglia acrobatica, che avrebbe dovuto tenersi il 1° ottobre a Porto Santo Stefano.

Nell’ultima riunione del comitato di sicurezza tenuto a Grosseto, al quale erano presenti il Comune di Monte Argentario e la Prefettura, è emersa infatti la difficoltà di organizzare la manifestazione che manca sul promontorio dal 2008, quando iniziò il mandato dell’attuale sindaco Arturo Cerulli.

Rispetto a qualche anno fa sono però cambiate le condizioni rispetto ai vari attentati, alle situazioni di pericolo che potrebbero verificarsi e soprattutto rispetto a fatti di Torino in occasione della finale di Champions League, quest’ultimo che ha inciso molto sulla sensibilità di tutti gli organi di polizia e del Governo. «Il problema è legato alla mancanza di una strada dedicata al sistema di sicurezza - spiega il sindaco Arturo Cerulli - Ci è stata chiesta una via completamente chiusa che poi è l’unica di accesso al paese, in modo da essere utilizzata solo dai mezzi di soccorso. Noi l’avevamo ipotizzata durante le due ore della manifestazione, ma la Prefettura ha chiesto un ulteriore allungamento del periodo, praticamente per tutto il giorno sia di sabato che di domenica. Una cosa ovviamente impossibile per noi da attuare, quindi abbiamo deciso di annullare l’evento. Adesso i soldi che avevamo stanziato saranno utilizzati in altra maniera, non è che li abbiamo persi. Sarebbe costato intorno ai 70mila euro, adesso penseremo se destinarli alle luminarie di Natale o altre soluzioni del genere. Avevamo comunque deciso la data del 1 ottobre anche per allungare la stagione».

Il problema sorto in questo caso mette di fronte ad un’altra tematica, ovvero la mancanza di strade alternative a quella Provinciale che permettano di accedere ai due paesi passando da altre vie.

«Da qui in avanti - sottolinea Cerulli - la Prefettura e lo Stato bisogna che ci diano una mano in altro senso, perché è nostra intenzione dal punto di vista amministrativo creare delle strade alternative, come la chiusura dell’anello della Panoramica o anche a Porto Ercole, visto che anche lì c’è un unico punto di accesso. Quindi è necessario pensare alla costruzione di una nuova viabilità da utilizzare anche per la lotta e la prevenzione agli incendi. O anche collegare una strada che porti dal Siluripedio alla stessa Panoramica».

Si tratta inoltre di un evento annullato che ne segue un altro, sempre per motivi di sicurezza, ovvero quello della festa “The Jail”, per la quale erano stati consentiti solo 300 ingressi sulla spiaggia di Cala Galera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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