Il presidio
Il nuovo piano regolatore del porto presentato il 14 settembre
Saranno presentati ai talamonesi gli elaborati del nuovo piano regolatore portuale del porto di Talamone e le varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico. L’incontro si svolgerà il 14...
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Saranno presentati ai talamonesi gli elaborati del nuovo piano regolatore portuale del porto di Talamone e le varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico.
L’incontro si svolgerà il 14 settembre all’Hotel Capo d’Uomo a Talamone alle ore 16. Il Comune estende l’invito a tutti i cittadini in modo da dare seguito al procedimento che porterà alla riqualificazione dell’approdo garibaldino.
Il progetto del nuovo approdo garibaldino prevede circa 700 posti barca. Il porto sarà un porto turistico senza aumenti di volumetrie se non di quelle essenziali come la Capitaneria di Porto. Il Comune ha quindi un suo progetto che aspetta i contributi che saranno presentati dagli operatori.
Rispetto al progetto presentato dalla precedente amministrazione, quello della giunta guidata da Andrea Casamenti ha più posti barca e la possibilità che nel porto arrivino barche di dimensioni maggiori: due barche da 50 metri e 2 da 40. La forma del porto rimarrà più o meno la stessa rispetto a ora. Sparirà la barriera a protezione del porto che nel primo progetto era fuori terra e adesso è una barriera che sarà 30 centimetri sott’acqua. Questo per tutelare la Posidonia e per impedire che i detriti arrivino dentro il porto.
È rimasto nel progetto anche lo spostamento del canale: il Fossino rimane tale ma senza canale di scolo che portava detriti all’interno del porto di Talamone. Il canale verrà deviato prima dell’arrivo al porto.
Il nuovo porto dovrà servire anche a far girare l’economia del paese. La piazza sarà sgombra da tutto. La gru sarà spostata.
Tutte le novità saranno presentate al pubblico. Sul porto di Talamone sta lavorando Luca Teglia che, sempre per l’approdo garibaldino, l’11 settembre incontrerà la Regione Toscana per il dragaggio. Il fondale del porto è infatti ridotto ai minimi termini e a breve potrebbe iniziare il dragaggio per riportare la navigazione in sicurezza.
Il porto non è stato vietato alla navigazione in virtù di proroghe che son state concesse dalla Capitaneria di porto.
Il progetto di riqualificazione e il dragaggio vanno quindi avanti per cercare di fare del porto talamonese un fiore all’occhiello del territorio. (i.a.)
L’incontro si svolgerà il 14 settembre all’Hotel Capo d’Uomo a Talamone alle ore 16. Il Comune estende l’invito a tutti i cittadini in modo da dare seguito al procedimento che porterà alla riqualificazione dell’approdo garibaldino.
Il progetto del nuovo approdo garibaldino prevede circa 700 posti barca. Il porto sarà un porto turistico senza aumenti di volumetrie se non di quelle essenziali come la Capitaneria di Porto. Il Comune ha quindi un suo progetto che aspetta i contributi che saranno presentati dagli operatori.
Rispetto al progetto presentato dalla precedente amministrazione, quello della giunta guidata da Andrea Casamenti ha più posti barca e la possibilità che nel porto arrivino barche di dimensioni maggiori: due barche da 50 metri e 2 da 40. La forma del porto rimarrà più o meno la stessa rispetto a ora. Sparirà la barriera a protezione del porto che nel primo progetto era fuori terra e adesso è una barriera che sarà 30 centimetri sott’acqua. Questo per tutelare la Posidonia e per impedire che i detriti arrivino dentro il porto.
È rimasto nel progetto anche lo spostamento del canale: il Fossino rimane tale ma senza canale di scolo che portava detriti all’interno del porto di Talamone. Il canale verrà deviato prima dell’arrivo al porto.
Il nuovo porto dovrà servire anche a far girare l’economia del paese. La piazza sarà sgombra da tutto. La gru sarà spostata.
Tutte le novità saranno presentate al pubblico. Sul porto di Talamone sta lavorando Luca Teglia che, sempre per l’approdo garibaldino, l’11 settembre incontrerà la Regione Toscana per il dragaggio. Il fondale del porto è infatti ridotto ai minimi termini e a breve potrebbe iniziare il dragaggio per riportare la navigazione in sicurezza.
Il porto non è stato vietato alla navigazione in virtù di proroghe che son state concesse dalla Capitaneria di porto.
Il progetto di riqualificazione e il dragaggio vanno quindi avanti per cercare di fare del porto talamonese un fiore all’occhiello del territorio. (i.a.)
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