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Troppi ostacoli in paese Un’intesa per migliorare

Troppi ostacoli in paese Un’intesa per migliorare

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È partita con una lettera di critica costruttiva, positiva, che vuole mettere in luce delle lacune senza nulla togliere alle meraviglie di Castiglione della Pescaia. Poi,...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È partita con una lettera di critica costruttiva, positiva, che vuole mettere in luce delle lacune senza nulla togliere alle meraviglie di Castiglione della Pescaia. Poi, nel giro di due giorni, si è trasformata in un’intesa perché quelle stesse lacune vengano riempite anche grazie al consiglio di chi le ha notate e messe in risalto.

Nasce così il tavolo tra il sindaco Giancarlo Farnetani e Iacopo Melio, il ragazzo disabile reso noto dalla sua campagna “Anch’io voglio prendere il treno” e da altre iniziative volte all’accessibilità.

È stato lui a mettere in risalto le criticità in questo senso della località maremmana, in una lunga lettera pubblicata mercoledì sulla pagina Facebook di Farnetani.

«Castiglione è anche uno dei paesi più inaccessibili che io abbia visitato, e lo dico con un amaro in bocca profondo», ha scritto Melio riferendosi alle barriere architettoniche. Un post che ha ottenuto subito centinaia di visualizzazione, ma che ha trovato anche la pronta risposta di Farnetani.

«Ci incontreremo a breve per capire come poter migliorare», dice il sindaco, rivendicando però gli sforzi già messi in atto dalla sua amministrazione. Un’apertura al confronto confermata ieri dallo stesso Melio.

«Un incontro per buttare giù, insieme, progetti in modo propositivo, provando a rendere così quel bellissimo luogo un punto di riferimento per il turismo accessibile», dice il ragazzo.

Lui conosce bene Castiglione e in tutti i suoi interventi ripete la stessa definizione: «bellissima». Però durante la sua ultima vacanza con gli amici, nelle ultime due settimane di agosto, si è imbattuto in tutte quelle barriere che impediscono a una persona sulla sedia a rotelle di poter avere una villeggiatura uguale a tutti gli altri. E nel denunciare questi disagi, ha postato una foto di Farnetani insieme ad Alex Zanardi, cittadino onorario castiglionese.

«Mi ha colpito che sia proprio lui cittadino onorario», sorride Melio al telefono parlando della sua lettera, dove invece i concetti sono ben chiari. «Parlo del centro, della parte bassa e moderna, quella viva e giovane – si legge in uno stralcio del suo intervento di mercoledì –. Parlo degli attraversamenti pedonali con lo scivolo da un solo lato, mentre sull’altro marciapiede o ti ci fai catapultare oppure torni indietro, rischiando che qualche auto ti schiacci sul ponte. Parlo dei lastroni dissestati in terra, trappola per carrozzine ma anche per passeggini, o anziani, o ragazzi normalmente infortunati con una stampella. Parlo degli esercizi commerciali con gradini alti almeno cinque o sei centimetri».

Raggiunto al telefono, poi, Melio spiega che questi disagi riguardano tutti alla fine. «Una mamma con il passeggino ha ugualmente difficoltà», dice.

Ecco allora l’appello a Farnetani, preso subito dal sindaco (spinto anche dall’ondata delle condivisioni social). «Abbiamo fatto molto per l’accessibilità, dai ponti al lungomare, ma inutile negare che ci sia ancora da migliorare – dice il sindaco – Noi cercheremo di fare la nostra parte, ma occorre che anche i privati facciano la loro». Sui negozi, del resto, il sindaco può poco. L’incontro tra i due non è ancora in programma, ma entrambi sono già d’accordo che potrà avvenire in breve tempo, a seconda dei rispettivi impegni. «Se vorranno collaborare sono assolutamente a disposizione – commenta il giorno dopo Melio –. Intanto: viva la politica, il turismo accessibile e Castiglione». (a.f.)

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