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Galeotti chiede la busta paga del sindaco: «Mossa politica»

Galeotti chiede la busta paga del sindaco: «Mossa politica»

MASSA MARITTIMA. Il consigliere di Massa Comune Gabriele Galeotti ha deciso di fare i conti in tasca al primo cittadino. Del resto la pubblicità dei dati e delle informazioni è il principale...

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MASSA MARITTIMA. Il consigliere di Massa Comune Gabriele Galeotti ha deciso di fare i conti in tasca al primo cittadino. Del resto la pubblicità dei dati e delle informazioni è il principale strumento per consentire ai cittadini di esercitare il diritto di controllo sull’andamento e sulla gestione delle funzioni pubbliche. Così Galeotti ha già preparato l’interrogazione orale per il prossimo consiglio comunale: il tutto per sapere, e far sapere alla cittadinanza, «quanto costa» il sindaco Marcello Giuntini. I dati riportati dal consigliere parlano di circa 24.500 euro per i 9 mesi del 2016 liquidati dal Comune di Massa Marittima a favore dell’Enel – l’azienda presso la quale il sindaco è impiegato dal 1984 – «per gli emolumenti da esso corrispostile pur in sua assenza causa espletamento del mandato politico» scrive Galeotti. Ci sono poi circa 6.700 euro liquidati dall’Unione dei Comuni sempre a favore dell’Enel per i 6 mesi del 2016 e, infine, ci sono i 1.300 euro come compenso relativo all’indennità di sindaco. «Quella di Galeotti è un’interrogazione retorica – dice Giuntini – perché il consigliere conosce benissimo i dati che fornisce l’Unione dei Comuni e non credo che ci siano errori. Il testo unico prevede che vengano rimborsate le spese dei permessi e un’indennità ridotta per chi usufruisce dei permessi di lavoro; noi ci atteniamo a quelli che sono gli articoli del testo unico, ci atteniamo a quello che dice la legge». Giuntini, essendo un lavoratore dipendente non in aspettativa, per il suo mandato ha optato per l’indennità di carica dimezzata: «Chi non va in aspettativa per svolgere il proprio compito ha diritto all’indennità dimezzata – ha detto Giuntini – Quando lavoravo con continuità all’Enel avevo una serie di indennità per gli straordinari e per la reperibilità, mentre adesso, svolgendo l’incarico di sindaco percepisco la paga base più l’indennità dimezzata». Per il primo cittadino quella di Galeotti sarebbe una mossa politica: «Galeotti sa benissimo quanto costo al Comune e all’Unione ma voleva farlo sapere alla cittadinanza – ha detto Giuntini – quello che però la cittadinanza non saprà mai è quanto costa lui. Il personale del Comune invece di lavorare per gli altri 8.300 cittadini lavora infatti settimane e settimane per rispondere alle 800 e rotte istanze che Galeotti ha fatto in questi anni, e tutto questo ha un costo». Il primo cittadino conclude: «le cifre di cui parla Galeotti sono lorde, come indennità di sindaco percepisco al netto circa 800 euro e il tutto per rischiare molto spesso gli esposti in procura o dai carabinieri da parte del consigliere per delle presunte malefatte».

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