Il Tirreno

Grosseto

Rimprovera un bambino, il padre lo strattona

Un bagnino è stato aggredito dopo aver cercato di far rispettare il divieto di giocare a calcio 

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FOLLONICA. Bagnino aggredito dal padre di un bambino ripreso dall’assistente alla balneazione perché giocava a calcio.

Questo brutto episodio di violenza è accaduto domenica nella spiaggia di fronte al quartiere Salciaina. Alcuni adolescenti giocavano a pallone sul litorale e sono stati rimproverati dal bagnino presente nella torretta di riferimento di quel tratto di spiaggia. Nelle regole della balneazione c’è infatti il divieto di praticare sport sulla spiaggia e chiaramente tra questi è compreso anche il calcio. Per evitare scontri tra bagnanti infatti vige questa norma, che spesso però non viene rispettata. I ragazzini pare siano stati avvertiti in più occasioni dal bagnino, ma nonostante la segnalazione, hanno continuato a tirare calci al pallone. Al secondo rimprovero da parte del bagnino, forse più sostenuto, il padre di uno di loro, un turista della provincia senese, a quanto raccontano alcuni testimoni, ha deciso di andare dall’assistente alla balneazione e strattonarlo. Ha salito la scaletta della torretta per discutere con lui.

«A quanto abbiamo capito – raccontano alcuni bagnanti – non era la prima volta che il ragazzo faceva presente al gruppo di adolescenti che è vietato giocare a pallone sulla spiaggia. Il padre di uno di loro, all’ennesimo rimprovero, ha visto bene di salire sulla torretta del bagnino: oltre alle parole, ci hanno raccontato che ha strattonato il ragazzo, prendendolo anche per i capelli e rompendogli gli occhiali».

La baruffa è durata pochi minuti. Il bagnino è stato portato al pronto soccorso e poi all’ospedale di Massa Marittima per degli accertamenti, a quanto pare delle lastre al torace. Per lui una prognosi di cinque giorni, sempre a quanto raccontano i testimoni.

«Pare sia difficile capire che in spiaggia non si può giocare a pallone – racconta ancora una testimone follonichese – Nemmeno un mese prima, una pallonata sempre tirata dal bambino del turista, aveva preso in pieno una bambina in un occhio. Non va solo rispettata un’ordinanza, va fatta educazione civica. Perché un ordine può stonare, il buon senso dovrebbe essere in ognuno di noi». Sul posto sono arrivati i carabinieri chiamati dai presenti, che hanno raccolto le testimonianze dei bagnanti.

(p.v.)

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