Il Tirreno

Grosseto

Gazebo fino a 40 metri fuori dalle Mura

di Enrico Pizzi

Il Comune mette a bando concessioni per 12 anni di déhor per i locali. C’è tempo fino al 21 agosto

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GROSSETO. Gazebo fino a 40 metri quadrati, con assegnazione a esaurimento fino al raggiungimento di un massimo di 600 metri quadrati, per tutta la città fuori dal centro storico di Grosseto, e preferenza per chi già occupava legittimamente suolo pubblico alla data del 20 settembre 2016.

Sono i criteri di assegnazione in concessione per dodici anni delle aree su cui sarà possibile chiedere il permesso a costruire per realizzare dei gazebo a servizio di bar, ristoranti e pizzerie.

C’è tempo fino al 21 agosto, a mezzogiorno, per presentare le domande di partecipazione al bando per l’assegnazione delle concessioni delle aree pubbliche da destinare all’esercizio di somministrazione di cibi e bevande nel capoluogo.

Il bando è quello che riguarda solo le aree esterne alle Mura medicee e alla fascia immediatamente circostante.

Per quanto riguarda il centro storico, infatti, il relativo bando non è stato ancora pubblicato: si attende ancora la sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio di Grosseto, Siena e Arezzo che dovrebbe definire le caratteristiche dei gazebo che potranno essere collocati in centro.

Contrariamente a quanto annunciato nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale non si è basata su un censimento del suolo pubblico già occupato in passato per lo stesso scopo e non ha individuato singole aree da mettere a bando per la concessione: la scelta è stata, invece, di fissare un tetto massimo di 600 metri quadrati di superficie per tutto il capoluogo (escluso il centro storico) e di chiedere ai soggetti interessati di presentare la domanda individuando, loro, l’area per la quale richiedere la concessione.

La commissione che esaminerà le domande potrà spostare l’area, in zona prossima a quella individuata, e se dovessero esserci più richieste per la stessa area, potrà indicare io criterio per predisporre una soluzione unitaria.

Se le richieste di aree pubbliche dovessero superate, in tutto, i 600 metri quadrati, sarà assegnato un criterio preferenziale a quei soggetti che dimostreranno di aver occupato, con idoneo titolo, l’area oggetto di domanda al 20 settembre 2016, quando fu adottata la delibera del consiglio comunale che allineava i regolamento edilizio a quello urbanistico, eliminando, di fatto, tutti i gazebo esistenti in città. Chi otterrà la concessione avrà tre mesi di tempo per chiedere al Comune il rilascio del permesso di costruire. In caso contrario il concessionario verrà dichiarato rinunciatari.

Sulle aree date in concessione potranno essere costruiti gazebo in legno o ferro battuto o verniciato, antracite o nero, con tetto in legno, di colore rosso o muschio, o in rame. Tra gli obblighi del concessionario ci sono sia il pagamento del canone del primo anno, prima del rilascio della concessione stessa, sia la stipula di una polizza fideiussoria che garantisca il pagamento dei canoni delle ulteriori 11 annualità.

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