Pescina ha il suo laghetto «Da qui decolla il turismo»
di Fiora Bonelli
Seggiano, inaugurati i 10.000 metri quadrati all’ex vivaio regionale Il Comune conta di farlo rientrare in un parco urbano con altri impianti sportivi
2 MINUTI DI LETTURA
SEGGIANO. Il lago “secco”. Un po’ per scaramanzia contro quest’estate torrida, un po’ per omaggiare il sindaco Gianpiero Secco che lo ha inaugurato, giovedì è stato battezzato a Pescina di Seggiano, nel corso dei festeggiamenti per San Lorenzo e della sagra della scottiglia, il laghetto di pesca sportiva. Dovrebbe diventare un campus di benessere, una scelta salutare, «al contrario di altre scelte come quella geotermica», ha detto Secco definendola «un herpes del comprensorio amiatino». Il laghetto è considerato una grande operazione a cui Seggiano affida la possibilità di un nuovo decollo per il turismo a vocazione sportiva. Diecimila metri quadrati, acqua a volontà proveniente da alcune sorgenti del fosso dei Nocchieti, un numero di pescatori tra 40 e 50. Con tante specie di pesci, la cui scelta dipenderà volta per volta dalla temperatura dell’acqua: trote, storioni, pesce gatto, persico, carpa e tinca o altre specie. Una vasca che sarà la gioia di tutti gli appassionati di pesca a mosca, a spinning e esche naturali.
Ma non ci sarà solo il laghetto nel grande spiazzo pianeggiante di Pescina, perché l’idea progettuale e urbanistica è di creare un parco urbano all’interno del centro abitato di Pescina.
L’opera, è stata progettata da Fabio Menchetti, responsabile dell’Ufficio tecnico di Seggiano, e da Simona Petrucci, Fabio Nonnis e Armando Piccinini dell’università di Parma, Andrea Arezzini, Lorenzo Calvetti. «Il progetto preliminare – spiega Menchetti – redatto dall’ufficio tecnico di Seggiano, è stato supportato da studi geologici e tecnici di professionisti esterni. Il lago, all’interno dell’area ex vivaio forestale regionale, in parte acquistata dal Comune anni fa, è vicino all’area sportiva di Pescina e al parco - castagneto comunale che formerà un parco urbano di circa quattro ettari, con campo da calcetto in erba, campo da tennis e bocce, già esistenti, da incrementare con altre strutture, non esclusa una pista da pattinaggio e altre attività, visto che due ettari adiacenti sono stati comprati da un privato che ha in animo di attrezzarli per area giochi».
L’idea del Comune «è di creare un luogo di qualità per turismo sportivo, che si andrà a integrare al turismo naturalistico, enogastronomico e culturale, già attivo su Seggiano con il Museo dell’olio e il progetto radici intelligenti, il Giardino di Daniel Spoerri, il castello di Potentino, ferriere e molini, chiese come San Rocco e Madonna della Carità». L’opera è stata realizzata anche col supporto e la consulenza di un pescatore professionista, Riccardo Galigani.
Ma non ci sarà solo il laghetto nel grande spiazzo pianeggiante di Pescina, perché l’idea progettuale e urbanistica è di creare un parco urbano all’interno del centro abitato di Pescina.
L’opera, è stata progettata da Fabio Menchetti, responsabile dell’Ufficio tecnico di Seggiano, e da Simona Petrucci, Fabio Nonnis e Armando Piccinini dell’università di Parma, Andrea Arezzini, Lorenzo Calvetti. «Il progetto preliminare – spiega Menchetti – redatto dall’ufficio tecnico di Seggiano, è stato supportato da studi geologici e tecnici di professionisti esterni. Il lago, all’interno dell’area ex vivaio forestale regionale, in parte acquistata dal Comune anni fa, è vicino all’area sportiva di Pescina e al parco - castagneto comunale che formerà un parco urbano di circa quattro ettari, con campo da calcetto in erba, campo da tennis e bocce, già esistenti, da incrementare con altre strutture, non esclusa una pista da pattinaggio e altre attività, visto che due ettari adiacenti sono stati comprati da un privato che ha in animo di attrezzarli per area giochi».
L’idea del Comune «è di creare un luogo di qualità per turismo sportivo, che si andrà a integrare al turismo naturalistico, enogastronomico e culturale, già attivo su Seggiano con il Museo dell’olio e il progetto radici intelligenti, il Giardino di Daniel Spoerri, il castello di Potentino, ferriere e molini, chiese come San Rocco e Madonna della Carità». L’opera è stata realizzata anche col supporto e la consulenza di un pescatore professionista, Riccardo Galigani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
