Italia
Contro gli incendi Grosseto al Centro chiede il coinvolgimento di cittadini e associazioni
La partecipazione attiva dei cittadini è il cardine dell'associazione. Che torna a insistere anche sul numero unico per l'emergenza
GROSSETO. La partecipazione attiva dei cittadini è il cardine fondante della loro associazione. E, per di più, volgendo lo sguardo al vicino comune di Castiglione della Pescaia, hanno visto che lì il Comune ha di buon grado accettato la disponibilità delle persone comuni e delle associazioni a vigilare sul territorio in funzione antincendio, mentre nella più lontana capalbio le “vedette” sono i cacciatori, coinvolti all’uopo dal Comune. Perché nel territorio di Grosseto l’amministrazione comunale non ha fatto altrettanto?
Lo chiede l’associazione Grosseto al Centro che ieri, 8 agosto, è intervenuta in consiglio comunale. Un consiglio «tardivo», secondo l’associazione. L’associazione, rappresentata in aula da Roberto Carlettini, ha chiesto all’amministrazione comunale se intenda anche ascoltare i cittadini e mettere in atto le loro proposte, in primis il presidio dei pompieri a Marina di Grosseto.
«Perché – chiede l’associazione – i cittadini non sono stati ascoltati mesi fa, ben prima che la situazione diventasse emergenziale? Per il futuro, è intenzione di questa amministrazione comunale dare maggior ascolto a quei cittadini che vivono e conoscono il proprio territorio e che si esprimono in maniera organizzata attraverso comitati e associazioni?. In piena emergenza, mentre il sindaco di Castiglione della Pescaia ha chiesto aiuto alle associazioni per presidiare il territorio, la nostra amministrazione non ha raccolto la mano tesa da realtà come Dritti alla Meta, che si è offerta volontariamente. È doveroso rammentare l’impegno della Pro Loco di Marina e Principina nell’organizzare passeggiate in pineta a deterrenza di eventuali mal intenzionati e come vedette per eventuali focolai, al quale hanno partecipato anche i volontari di Dritti alla Meta e di Grosseto al Centro. Perché l’amministrazione non ha raccolto e promosso tali iniziative?». Nel suo intervento di chiusura il sindaco ha promesso: «Se le associazioni fanno una richiesta ufficiale, e non tramite messaggini o a voce, ben vengano».
Ma l’associazione si spinge oltre. «Gli ormai quotidiani incendi che minacciano il grossetano – dice – a nostro modo di vedere suggeriscono che il sindaco non risponda in maniera adeguata alle sue responsabilità in materia di pubblica sicurezza e incolumità pubblica. Da più di un anno Grosseto al Centro si è fatta portavoce della richiesta di oltre mille cittadini firmatari che hanno chiesto l’attivazione del numero unico dell’emergenza 112 in seno a un’unica centrale operativa interforze ma nonostante i nostri solleciti non stiamo raccogliendo risposte soddisfacenti dalle istituzioni».
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