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Nove cani addestrati per la guardia costiera

Nove cani addestrati per la guardia costiera

Labrador, terranova e golden retriever: due anni di corso per i quattro zampe che salvano vite umane

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PORTO SANTO STEFANO. Il cane è il miglior amico dell’uomo. Ma non solo. Perché alcune razze possono, in caso di necessità, salvare anche delle vite umane.

È il caso soprattutto di bellissimi esemplari come labrador, terranova e golden retriver, come i nove che hanno appena concluso l’attività formativa con le unità cinofile di salvataggio della Sics (Scuola italiana cani salvataggio), effettuata in collaborazione con l’ufficio Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano.

Con l’ultimo lancio operativo dalla Motovedetta Sar Cp868, si è conclusa quindi anche quest’anno l’attività formativa di due anni delle unità cinofile svolta dalla sezione centro meridionale della scuola, nell’ambito dell’accordo quadro di stipulato tra il comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e la Sics.

Per l’intero mese di luglio, al termine di un ciclo di addestramento intenso di una settimana effettuato nella struttura Sics di Tarquinia, i binomi cane-padrone che sono risultati idonei ad entrare a far parte del “Gruppo Operativo” hanno svolto un ulteriore momento formativo a cura del personale della Guardia Costiera argentarina, per familiarizzare con le unità navali e con le procedure adottate in caso di soccorso, specialmente per ciò che riguarda gli specifici ruoli di bordo.

Al termine di un briefing operativo, sono state simulate delle attività di soccorso in mare, dove i conduttori hanno potuto testare le tecniche di intervento di recupero e salvataggio in mare dei propri cani, per maturare la familiarità necessaria per raggiungere la prontezza operativa in caso di interventi congiunti a bordo di unità della Guardia Costiera.

Un percorso, quello appena completato, che porterà poi questi particolari soccorritori ad operare in diversi territori italiani, soprattutto sulle spiagge e in altre situazioni dove si potrebbe verificare la necessità di un intervento urgente in acqua da parte degli animali addestrati a questo tipo di situazioni.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, inoltre, ricorda la necessità di operare sempre con la massima prudenza nella pratica delle attività in mare. In casi di pericolo si può tempestivamente comunicare tramite il Numero Blu gratuito di emergenza in mare della guardia costiera, il 1530.

Andrea Capitani

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