Via Uranio supertrafficata Torna in auge la bretella
di Giovanna Mezzana
Provincia e Comune rispolverano il progetto (fermo al Tar) della circonvallazione che collega direttamente Grosseto Nord con le provinciali del Pollino e del Padule
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GROSSETO. La futuribile circonvallazione che si snoda da Grosseto Nord alla Castiglionese si farà. Provincia e Comune tirano fuori dal cassetto il progetto – di cui si parla da anni – sollecitati anche da alcuni residenti di via Uranio e dintorni, secondo i quali la realizzazione della bretella è l’unica strada percorribile per ridurre lo smog e l’oppressione che subiscono dall’abominevole flusso di traffico che ogni giorno cavalca il viale alberato. Sono mesi che gli abitanti del quartiere residenziale chiedono alle istituzioni – l’hanno fatto anche in occasione di una della tappe di Caffè Tirreno – dove sia finito il progetto della strada di scorrimento veloce che nel 2010 – con Emilio Bonifazi a Palazzo civico e Leonardo Marras a Palazzo Aldobrandeschi – sembrava ad un passo da essere realizzato: visto che nessuno rispondeva al loro quesito, nel frattempo i cittadini hanno promosso una petizione per chiedere alla giunta di Antonfrancesco Vivarelli Colonna soluzioni tampone che smaltiscano il traffico lungo via Uranio.
Mistero risolto. L’arcano è stato svelato: il progetto della bretella smalti-traffico che da Grosseto Nord si innesta sulla Castiglionese non è diventato realtà perché un imprenditore agricolo – i cui terreni dovrebbero essere in parte espropriati – si mise di traverso ricorrendo al Tribunale amministrativo della Toscana che per altro gli diede, in prima battuta, ragione. Dal quel giudizio sono passati parecchi mesi: il Comune si era preso l’incarico di fare appello, ma siamo ancora nel limbo. Ora però sia la Provincia che il Comune hanno tutta l’intenzione di riavvolgere il nastro: e senza necessariamente ricorrere a carte bollate e giudici. «Non è nostra intenzione andare per tribunali – dice Marco Biagioni, consigliere provinciale Forza Italia con delega alla viabilità – Faremo piuttosto di tutto per trovare una soluzione conciliante».
Si riparte. E vediamo come si arriva a rispolverare il progetto della futuribile circonvallazione. Tutto parte dai residenti di Verde Maremma e dintorni. «Raccogliendo la richiesta di alcuni cittadini – spiega Olga Ciaramella, consigliere provinciale lista civica Vivarelli Colonna sindaco e con delega al territorio e al turismo – il consigliere Biagioni ed io abbiamo ripreso in mano il progetto stoppato da questioni legali e lo stiamo valutando con l’Avvocatura della Provincia». Si è anche svolto un incontro, la scorsa settimana, tra i consiglieri Biagioni e Ciaramella e i tecnici competenti per la viabilità di Provincia e Comune. «Abbiamo valutato – osserva Biagioni – che questo è un progetto importante per Grosseto, tant’è che a settembre contatteremo l’imprenditore agricolo e il suo legale per cercare insieme una soluzione all’impasse».
Il progetto. Vediamo il tracciato. La futuribile bretella si innesta sullo svincolo della quattro corsie all’uscita Grosseto Nord; dalla rotatoria Anas – siamo in località Rugginosa – punta verso il canale del Diversivo, lo supera, oltrepassa il fosso Beveraggio e confluisce nell’incrocio tra la Provinciale del Pollino e la provinciale del Padule: qui, all’incontro delle due strade provinciali è prevista la realizzazione di una rotatoria. La bretella sarà lunga circa due chilometri, larga 10 metri e mezzo. Il progetto, la cui versione definitiva è del 2014, ha avuto tutti i nulla osta, compreso quello dell’Enac, visto che siamo in prossimità dell’aeroporto. Costo, 2, 4 milioni di euro, stando all’importo iniziale. E alla luce del nuovo codice degli appalti, dopo una necessaria variante (di competenza del Comune) sarebbe cantierabile.
Mistero risolto. L’arcano è stato svelato: il progetto della bretella smalti-traffico che da Grosseto Nord si innesta sulla Castiglionese non è diventato realtà perché un imprenditore agricolo – i cui terreni dovrebbero essere in parte espropriati – si mise di traverso ricorrendo al Tribunale amministrativo della Toscana che per altro gli diede, in prima battuta, ragione. Dal quel giudizio sono passati parecchi mesi: il Comune si era preso l’incarico di fare appello, ma siamo ancora nel limbo. Ora però sia la Provincia che il Comune hanno tutta l’intenzione di riavvolgere il nastro: e senza necessariamente ricorrere a carte bollate e giudici. «Non è nostra intenzione andare per tribunali – dice Marco Biagioni, consigliere provinciale Forza Italia con delega alla viabilità – Faremo piuttosto di tutto per trovare una soluzione conciliante».
Si riparte. E vediamo come si arriva a rispolverare il progetto della futuribile circonvallazione. Tutto parte dai residenti di Verde Maremma e dintorni. «Raccogliendo la richiesta di alcuni cittadini – spiega Olga Ciaramella, consigliere provinciale lista civica Vivarelli Colonna sindaco e con delega al territorio e al turismo – il consigliere Biagioni ed io abbiamo ripreso in mano il progetto stoppato da questioni legali e lo stiamo valutando con l’Avvocatura della Provincia». Si è anche svolto un incontro, la scorsa settimana, tra i consiglieri Biagioni e Ciaramella e i tecnici competenti per la viabilità di Provincia e Comune. «Abbiamo valutato – osserva Biagioni – che questo è un progetto importante per Grosseto, tant’è che a settembre contatteremo l’imprenditore agricolo e il suo legale per cercare insieme una soluzione all’impasse».
Il progetto. Vediamo il tracciato. La futuribile bretella si innesta sullo svincolo della quattro corsie all’uscita Grosseto Nord; dalla rotatoria Anas – siamo in località Rugginosa – punta verso il canale del Diversivo, lo supera, oltrepassa il fosso Beveraggio e confluisce nell’incrocio tra la Provinciale del Pollino e la provinciale del Padule: qui, all’incontro delle due strade provinciali è prevista la realizzazione di una rotatoria. La bretella sarà lunga circa due chilometri, larga 10 metri e mezzo. Il progetto, la cui versione definitiva è del 2014, ha avuto tutti i nulla osta, compreso quello dell’Enac, visto che siamo in prossimità dell’aeroporto. Costo, 2, 4 milioni di euro, stando all’importo iniziale. E alla luce del nuovo codice degli appalti, dopo una necessaria variante (di competenza del Comune) sarebbe cantierabile.
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