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Soldi alle Iron mamme nel nome di Tommaso

Soldi alle Iron mamme nel nome di Tommaso

GROSSETO. Oggi è un mese esatto dall’incidente che ha strappato alla città di Grosseto uno dei suoi figli migliori: Tommaso Sicignano. Ieri sera abbiamo incontrato i genitori e il fratello. «Vedere...

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GROSSETO. Oggi è un mese esatto dall’incidente che ha strappato alla città di Grosseto uno dei suoi figli migliori: Tommaso Sicignano. Ieri sera abbiamo incontrato i genitori e il fratello. «Vedere tutte quelle persone al suo funerale rappresenta oggi una piccola-grande consolazione, è un’attestazione di quanto bene avesse seminato Tommaso, dell’affetto che sapeva raccogliere da coloro che aveva conosciuto, incrociato. Noi oggi vogliamo ringraziare le centinaia di persone che sono venute per l’ultimo saluto, le persone che continuano a starci vicine, ma soprattutto dare conto della generosità emersa in sua memoria».

Le offerte per Tommaso sono state indirizzate all’associazione Iron Mamme di Grosseto (2.400 euro) e al reparto di Rianimazione dell’ospedale Le Scotte di Siena (1.000 euro). Quest’ultima destinazione su espressa richiesta del fratello Matteo.

Con i bambini autistici a Tommaso era capitato di interagire in ambito sportivo. Lo faceva con competenza, passione, garbo. Tommaso lavorava in una palestra, a Firenze, come personal trainer, e seguiva la società di basket Rari Nantes Florentia.

Il sodalizio fiorentino nei prossimi mesi organizzerà alcune iniziative per ricordarlo. Il basket, d’altra parte, era la sua passione. Cresciuto nelle società grossetane, aveva militato anche nel Basket Golfo a Piombino. Da preparatore atletico si era occupato anche della pallanuoto femminile, nel capoluogo toscano. I familiari danno anche alcune informazioni sull’espianto degli organi: «Coloro che hanno ricevuto gli organi di Tommaso stanno tutti bene, hanno superato la fase post-operatoria e si avviano a stare meglio – conferma la madre Marina Fernanda Bromo – ne hanno fruito otto diverse persone. Per qualcuno si è trattato di veder salva la vita, per altri di guarire da una malattia invalidante. Solo le cornee devono ancora essere trapiantate». Sull’incidente che è costato la vita a Tommaso, a Siena è stato aperto un procedimento per omicidio colposo. L’operazione d’urgenza alla quale era stato sottoposto per arginare il forte trauma cranico non era bastato a salvargli la vita. (g.b.)

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