Meteo
Oltre cento firme raccolte per rendere la pineta sicura
di Francesca Gori
La petizione degli abitanti e dei turisti di Marina di Grosseto è stata protocollata Tra le richieste anche quella di pulire il sottobosco: «È pericoloso per le case»
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI GROSSETO. La raccolta di firme promossa dagli abitanti di Marina di Grosseto ha dato i suoi frutti e ieri mattina è stata protocollata in Comune e sarà presto consegnata al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Megale. La petizione era cominciata solo pochi giorni fa ma i promotori hanno fatto il pieno di firme, facendo circolare il foglio soltanto tra gli abitanti e i turisti che abitano nella zona di via Platani, ferita a morte dall’incendio di due settimane fa. Le immagini delle fiamme che saltavano da chioma a chioma, quelle delle auto distrutte dal fuoco e della cenere che ha ricoperto la pineta, dei gazebo e degli ombrelloni incendiati così come i tetti delle abitazioni sono ancora vive negli occhi dei promotori.
«Abbiamo soltanto chiesto più tutela del nostro territorio - dice Carlo Sabatini, uno dei promotori della petizione - perché ci siamo sentiti davvero in pericolo e le soluzioni per evitare tragedie ci sono». Ne sono convinti, loro: a partire dall’installazione di due bocchette antincendio in via dei Platani e in via dell’Argentario, dove le fiamme sono arrivate sui balconi e davanti alle porte delle abitazioni. Ma anche attraverso l’abbattimento dei pini ormai pericolanti, quelli che sono stati attaccati dal fuoco e che sono ancora tutti anneriti. «Il sindaco ha emesso un’ordinanza perché anche i privati che sono proprietari della pineta tengano puliti i loro appezzamenti - aggiunge Sabatini - ma non basta che questo sia stato fatto solo per cinquanta metri a partire dalla strada. Quella distanza deve essere almeno raddoppiata». È il sottobosco che fa paura agli abitanti di marina di Grosseto: quelle fronde alte anche sei metri che sono un veicolo per il fuoco e che, ad ogni incendio, vengono innescate come bombe. Eppure, alcuni proprietari privati di parti della pineta avevano anche ricevuto l’offerta da parte di un’azienda specializzata in potature e ripuliture che avrebbe svolto il servizio gratuitamente. Ma avrebbero detto no. «Via dei Platani è ancora chiusa per effettuare i lavori di bonifica - dicono i promotori delle firme - e questo non è un problema per Marina di Grosseto. Bisognerebbe però intensificare anche i controlli. Abbiamo l’esercito a disposizione, a Grosseto. Sarebbe utile chiedere ai militari di pattugliare le zone a rischio per scoraggiare i piromani. Nessuno si è fatto male, due domeniche fa, ma quello che è successo è stato davvero molto pericoloso».
«Abbiamo soltanto chiesto più tutela del nostro territorio - dice Carlo Sabatini, uno dei promotori della petizione - perché ci siamo sentiti davvero in pericolo e le soluzioni per evitare tragedie ci sono». Ne sono convinti, loro: a partire dall’installazione di due bocchette antincendio in via dei Platani e in via dell’Argentario, dove le fiamme sono arrivate sui balconi e davanti alle porte delle abitazioni. Ma anche attraverso l’abbattimento dei pini ormai pericolanti, quelli che sono stati attaccati dal fuoco e che sono ancora tutti anneriti. «Il sindaco ha emesso un’ordinanza perché anche i privati che sono proprietari della pineta tengano puliti i loro appezzamenti - aggiunge Sabatini - ma non basta che questo sia stato fatto solo per cinquanta metri a partire dalla strada. Quella distanza deve essere almeno raddoppiata». È il sottobosco che fa paura agli abitanti di marina di Grosseto: quelle fronde alte anche sei metri che sono un veicolo per il fuoco e che, ad ogni incendio, vengono innescate come bombe. Eppure, alcuni proprietari privati di parti della pineta avevano anche ricevuto l’offerta da parte di un’azienda specializzata in potature e ripuliture che avrebbe svolto il servizio gratuitamente. Ma avrebbero detto no. «Via dei Platani è ancora chiusa per effettuare i lavori di bonifica - dicono i promotori delle firme - e questo non è un problema per Marina di Grosseto. Bisognerebbe però intensificare anche i controlli. Abbiamo l’esercito a disposizione, a Grosseto. Sarebbe utile chiedere ai militari di pattugliare le zone a rischio per scoraggiare i piromani. Nessuno si è fatto male, due domeniche fa, ma quello che è successo è stato davvero molto pericoloso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
