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Nessuna sede per insegnare agli adulti
di Fiora Bonelli
A Grosseto esiste una scuola... senza scuola nonostante sia l’unica accreditata dalla Prefettura per i test dei migranti
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GROSSETO. Una scuola senza scuola: a Grosseto manca ancora una sede per il Centro provinciale per l’istruzione degli Adulti. Lo sottolinea la dirigente Patrizia Matini. «Nonostante la sua importante valenza sociale e culturale e a dispetto della centralità acquisita dalle tematiche dell’educazione degli adulti - dice - questa istituzione scolastica risulta ancora sprovvista di locali adeguati a Grosseto: qui infatti le lezioni si svolgono nelle aule messe a disposizione dal Fossombroni e le attività di front office sono espletate in uno locale concesso dall’istituto Comprensivo 3, grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrate dalle rispettive dirigenti scolastiche». Nella provincia di Grosseto il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti ha contato nel triennio più di duemila utenti, suddivisi nelle tre sedi di Arcidosso, Follonica e Grosseto: Arcidosso e Follonica hanno una sede, Grosseto no. I percorsi formativi proposti riguardano l’alfabetizzazione degli alunni stranieri, i corsi per l’acquisizione del diploma di scuola secondaria di primo grado e per il conseguimento delle competenze connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico. Quale ampliamento dell’offerta formativa, il Cpia eroga corsi di informatica e lingue straniere rivolti agli adulti.
Come da normativa, il Centro di Grosseto è anche l’ente di riferimento della Prefettura per l’organizzazione e la somministrazione del test di livello A2 necessario ai fini dell’ottenimento della carta di soggiorno di lunga durata.
Nelle sedi di Grosseto e Follonica i corsi si svolgono anche nelle carceri di via Saffi e di Massa Marittima.
Un’utenza con una marcata specificità, composta da adulti italiani, cittadini stranieri e ragazzi a rischio dispersione scolastica, con un ruolo sociale preciso da parte di questa istituzione scolastica, che è anche punto di riferimento della rete provinciale dell’Istruzione degli adulti, capofila della Rete dei Centri per l’istruzione degli adulti della Regione e dell’ambito territoriale 0010 della provincia di Grosseto. «Eppure siamo senza una sede autonoma a Grosseto - incalza la dirigente - e questo comporta una limitazione significativa dell’offerta formativa proprio nel capoluogo di provincia (le sedi di Arcidosso e Follonica hanno infatti locali ad uso esclusivo) essendo le aule disponibili solo nella fascia pomeridiana e mancando uno spazio esclusivo da destinare anche ad attività funzionali all’insegnamento, quali collegi docenti, consigli di classe, aggiornamenti e convegni nonché incontri di settore».
La dirigente Matini ricorda tra l’altro che la questione non è nuova: «Sebbene più volte negli anni il problema sia stato portato a conoscenza delle istituzioni che hanno competenza in merito – dice - ad oggi tale questione non è stata ancora affrontata con successo. Un paradosso, che vede una scuola statale da anni del tutto priva di locali ad uso esclusivo». La dirigente del Cpia 1 Grosseto sottolinea anche che in Italia l’attenzione su queste tematiche dell’istruzione per adulti è massima, come dimostrato dalla prima “Fiera nazionale per l’istruzione degli adulti” che si è svolta a Napoli lo scorso maggio e il seminario di Scandicci del 30 giugno sul ruolo di questi centri al quale sono intervenuti esponenti delle amministrazioni locali e regionali, degli Uffici Scolastici e di centri di ricerca.
Come da normativa, il Centro di Grosseto è anche l’ente di riferimento della Prefettura per l’organizzazione e la somministrazione del test di livello A2 necessario ai fini dell’ottenimento della carta di soggiorno di lunga durata.
Nelle sedi di Grosseto e Follonica i corsi si svolgono anche nelle carceri di via Saffi e di Massa Marittima.
Un’utenza con una marcata specificità, composta da adulti italiani, cittadini stranieri e ragazzi a rischio dispersione scolastica, con un ruolo sociale preciso da parte di questa istituzione scolastica, che è anche punto di riferimento della rete provinciale dell’Istruzione degli adulti, capofila della Rete dei Centri per l’istruzione degli adulti della Regione e dell’ambito territoriale 0010 della provincia di Grosseto. «Eppure siamo senza una sede autonoma a Grosseto - incalza la dirigente - e questo comporta una limitazione significativa dell’offerta formativa proprio nel capoluogo di provincia (le sedi di Arcidosso e Follonica hanno infatti locali ad uso esclusivo) essendo le aule disponibili solo nella fascia pomeridiana e mancando uno spazio esclusivo da destinare anche ad attività funzionali all’insegnamento, quali collegi docenti, consigli di classe, aggiornamenti e convegni nonché incontri di settore».
La dirigente Matini ricorda tra l’altro che la questione non è nuova: «Sebbene più volte negli anni il problema sia stato portato a conoscenza delle istituzioni che hanno competenza in merito – dice - ad oggi tale questione non è stata ancora affrontata con successo. Un paradosso, che vede una scuola statale da anni del tutto priva di locali ad uso esclusivo». La dirigente del Cpia 1 Grosseto sottolinea anche che in Italia l’attenzione su queste tematiche dell’istruzione per adulti è massima, come dimostrato dalla prima “Fiera nazionale per l’istruzione degli adulti” che si è svolta a Napoli lo scorso maggio e il seminario di Scandicci del 30 giugno sul ruolo di questi centri al quale sono intervenuti esponenti delle amministrazioni locali e regionali, degli Uffici Scolastici e di centri di ricerca.
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