Sicurezza
in tribunale
Rapina dal dentista Condannato a tre anni
GROSSETOIl reato che gli era stato contestato era quello di rapina impropria. E per questo reato, ieri mattina, Marco Hadzovic, 37 anni, è stato condannato a tre anni di carcere. Si è concluso così...
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GROSSETO
Il reato che gli era stato contestato era quello di rapina impropria. E per questo reato, ieri mattina, Marco Hadzovic, 37 anni, è stato condannato a tre anni di carcere. Si è concluso così il processo celebrato con rito immediato nei confronti dell’uomo che aveva dato l’assalto a fine febbraio allo studio dentistico Trusendi-Deodato, in via Latina. Difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, Hadzovic è stato riportato al carcere di via Saffi dove era stato rinchiuso dopo l’arresto, avvenuto due settimane dopo l’assalto. . Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, ma il trubunale (Giovanni Puliatti presidente, Giovanni Muscogiuri e Andrea Stramenga giudici), hanno ritenuto congrua una pena di tre anni di carcere. L’avvocato di Hadzovic, Roberto Cerboni, presenterà ricorso alla Corte d’Appello chiedendo la derubricazione del reato in tentativo di rapina.
Era l’una quando l’uomo, utilizzando probabilmente un pezzo di inferriata rimasta avvolta nel cemento armato dopo una demolizione, sfondò la vetrina dello studio incurante che fosse stato inserito il sistema dall’allarme. Una volta dentro, era riuscito a portare via tre computer, sistemati in un borsone. Il rumore dell’allarme aveva però richiamato l’attenzione di un vicino che aveva visto Hadzovic scappare e aveva cominciato a corrergli dietro, costringendolo ad abbandonare la refurtiva. Ma quando i due uomini si erano trovati vicini, Hadzovic avrebbe detto all’altro di avere un coltello in tasca, minacciandolo di usarlo se non lo avesse lasciato andare. I carabinieri, avvertiti dall’uomo, erano arrivati subito e avevano fermato il trentasettenne. Portato in caserma, era stato denunciato a piede libero. Due settimane dopo era arrivata l’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è stato processato ieri mattina. (f.g.)
Il reato che gli era stato contestato era quello di rapina impropria. E per questo reato, ieri mattina, Marco Hadzovic, 37 anni, è stato condannato a tre anni di carcere. Si è concluso così il processo celebrato con rito immediato nei confronti dell’uomo che aveva dato l’assalto a fine febbraio allo studio dentistico Trusendi-Deodato, in via Latina. Difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, Hadzovic è stato riportato al carcere di via Saffi dove era stato rinchiuso dopo l’arresto, avvenuto due settimane dopo l’assalto. . Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, ma il trubunale (Giovanni Puliatti presidente, Giovanni Muscogiuri e Andrea Stramenga giudici), hanno ritenuto congrua una pena di tre anni di carcere. L’avvocato di Hadzovic, Roberto Cerboni, presenterà ricorso alla Corte d’Appello chiedendo la derubricazione del reato in tentativo di rapina.
Era l’una quando l’uomo, utilizzando probabilmente un pezzo di inferriata rimasta avvolta nel cemento armato dopo una demolizione, sfondò la vetrina dello studio incurante che fosse stato inserito il sistema dall’allarme. Una volta dentro, era riuscito a portare via tre computer, sistemati in un borsone. Il rumore dell’allarme aveva però richiamato l’attenzione di un vicino che aveva visto Hadzovic scappare e aveva cominciato a corrergli dietro, costringendolo ad abbandonare la refurtiva. Ma quando i due uomini si erano trovati vicini, Hadzovic avrebbe detto all’altro di avere un coltello in tasca, minacciandolo di usarlo se non lo avesse lasciato andare. I carabinieri, avvertiti dall’uomo, erano arrivati subito e avevano fermato il trentasettenne. Portato in caserma, era stato denunciato a piede libero. Due settimane dopo era arrivata l’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è stato processato ieri mattina. (f.g.)
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