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Davanti al Golfo del Sole balneazione non sicura
di Paola Villani
Pratoranieri, la Guardia costiera controlla la spiaggia della struttura ricettiva Scatta l’ordinanza. Concessione a rischio per l’assenza di torrette e sorveglianza
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FOLLONICA. Balneazione non sicura per mancanza del servizio di salvataggio di fronte al Golfo del Sole. Avviato anche il procedimento per la decadenza della concessione demaniale.
I vigili urbani di Follonica hanno da poco messo i cartelli ai lati della spiaggia che si trova davanti alla struttura ricettiva di Pratoranieri, conosciuta da tutti come Villaggio Svizzero. L’indicazione riportata su quegli avvisi è chiara: «Attenzione: balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio del villaggio Golfo del Sole».
Chi fa il bagno in quello specchio d’acqua si prende le proprie responsabilità, perché non è attivo, così dice l’ordinanza, un piano di salvamento che rispetti le norme del Codice della navigazione. Una storia che parte alcuni mesi fa e che oggi vede l’effetto più eclatante in quei cartelli. Sul litorale follonichese vige un piano di salvamento promosso dal Comune di Follonica in collaborazione con il Consorzio degli stabilimenti balneari e la Capitaneria di porto, il quale prevede che sia assicurata su tutta la spiaggia, anche negli spazi pubblici, la presenza di assistenti alla balneazione. Ogni 180 metri c’è una torretta di controllo e sono circa 28 le postazioni di salvamento distribuite su tutto il litorale. Un sistema coordinato che permette di avere meno torrette rispetto a quelle previste senza un’iniziativa simile, torrette tutte collegate tra loro in modo da garantire una vigilanza continua nell’orario di balneazione. A quanto pare, ancora i motivi non sono chiari, Golfo del Sole non fa parte del progetto e quindi per quei 550 metri di spiaggia ci sono regole differenti, nel senso che chi non rientra nel piano collettivo di salvamento deve attenersi alle norme del Codice della navigazione, per quanto riguarda la sicurezza dei bagnanti. Le torrette devono essere di più rispetto alle tre che sarebbero previste con l’adesione all’iniziativa comunale.
Nell’ordinanza si legge che la concessione demaniale del villaggio turistico ha avuto due controlli da parte dell’Ufficio locale marittimo: il primo risale al 22 giugno. I militari in quel caso segnalavano «l’assenza di sorveglianza per la sicurezza balneare». Pochi giorni dopo il Comune di Follonica con una nota ufficiale inviata con posta certificata all’azienda, sempre secondo quanto riportato nell’atto pubblicato sull’albo pretorio dell’ente follonichese, diffidava il concessionario ad attivare subito le misure di sicurezza della balneazione previste dall’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino. Il 6 luglio la guardia costiera è tornata a controllare la spiaggia riscontrando ancora delle carenze in questo frangente. «Assenza totale del numero minimo di torrette, totale assenza di sorveglianza in una torretta, mancanza della prevista abilitazione ad un assistente bagnante di età minore posto a guardia di una torretta», così riporta l’ordinanza. «L’Ufficio locale marittimo ha rilevato che i comportamenti del concessionario costituiscono un grave pericolo per la salvaguardia della pubblica incolumità» riporta l’atto. Da qui è scattata l’ordinanza che oggi è presente ai lati di quella spiaggia e contestualmente è stato attivato «il procedimento per la pronuncia di decadenza della concessione demaniale». Il concessionario adesso ha pochi giorni di tempo per presentare memorie, deduzioni e osservazioni: il rischio è perdere il tratto di arenile demaniale di fronte alla struttura ricettiva di Pratoranieri.
I vigili urbani di Follonica hanno da poco messo i cartelli ai lati della spiaggia che si trova davanti alla struttura ricettiva di Pratoranieri, conosciuta da tutti come Villaggio Svizzero. L’indicazione riportata su quegli avvisi è chiara: «Attenzione: balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio del villaggio Golfo del Sole».
Chi fa il bagno in quello specchio d’acqua si prende le proprie responsabilità, perché non è attivo, così dice l’ordinanza, un piano di salvamento che rispetti le norme del Codice della navigazione. Una storia che parte alcuni mesi fa e che oggi vede l’effetto più eclatante in quei cartelli. Sul litorale follonichese vige un piano di salvamento promosso dal Comune di Follonica in collaborazione con il Consorzio degli stabilimenti balneari e la Capitaneria di porto, il quale prevede che sia assicurata su tutta la spiaggia, anche negli spazi pubblici, la presenza di assistenti alla balneazione. Ogni 180 metri c’è una torretta di controllo e sono circa 28 le postazioni di salvamento distribuite su tutto il litorale. Un sistema coordinato che permette di avere meno torrette rispetto a quelle previste senza un’iniziativa simile, torrette tutte collegate tra loro in modo da garantire una vigilanza continua nell’orario di balneazione. A quanto pare, ancora i motivi non sono chiari, Golfo del Sole non fa parte del progetto e quindi per quei 550 metri di spiaggia ci sono regole differenti, nel senso che chi non rientra nel piano collettivo di salvamento deve attenersi alle norme del Codice della navigazione, per quanto riguarda la sicurezza dei bagnanti. Le torrette devono essere di più rispetto alle tre che sarebbero previste con l’adesione all’iniziativa comunale.
Nell’ordinanza si legge che la concessione demaniale del villaggio turistico ha avuto due controlli da parte dell’Ufficio locale marittimo: il primo risale al 22 giugno. I militari in quel caso segnalavano «l’assenza di sorveglianza per la sicurezza balneare». Pochi giorni dopo il Comune di Follonica con una nota ufficiale inviata con posta certificata all’azienda, sempre secondo quanto riportato nell’atto pubblicato sull’albo pretorio dell’ente follonichese, diffidava il concessionario ad attivare subito le misure di sicurezza della balneazione previste dall’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino. Il 6 luglio la guardia costiera è tornata a controllare la spiaggia riscontrando ancora delle carenze in questo frangente. «Assenza totale del numero minimo di torrette, totale assenza di sorveglianza in una torretta, mancanza della prevista abilitazione ad un assistente bagnante di età minore posto a guardia di una torretta», così riporta l’ordinanza. «L’Ufficio locale marittimo ha rilevato che i comportamenti del concessionario costituiscono un grave pericolo per la salvaguardia della pubblica incolumità» riporta l’atto. Da qui è scattata l’ordinanza che oggi è presente ai lati di quella spiaggia e contestualmente è stato attivato «il procedimento per la pronuncia di decadenza della concessione demaniale». Il concessionario adesso ha pochi giorni di tempo per presentare memorie, deduzioni e osservazioni: il rischio è perdere il tratto di arenile demaniale di fronte alla struttura ricettiva di Pratoranieri.
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