Undici defibrillatori sono stati installati lungo le vie del centro
di Paola Villani
Anche alcuni privati hanno contribuito all’acquisto Adesso il Comune vuole incentivare la formazione per l’uso
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FOLLONICA. I primi undici defibrillatori pubblici sono stati installati, ma è solo l’inizio del progetto “Follonica città cardioprotetta”. In tutto sono 51 gli strumenti salva vita presenti nel territorio follonichese, di questi 40 si trovano in edifici, anche pubblici, come per esempio il municipio o gli impianti sportivi, ma con orari di apertura e chiusura al pubblico, mentre undici, installati in questi giorni, sono disponibili 24 ore su 24, perché posizionati all’esterno e quindi raggiungibili da tutti.
Una rete di defibrillatori utili a prestare soccorso immediato a chi ha un arresto cardiaco, una rete oggi disponibile grazie alla collaborazione di soggetti differenti, dal Comune all’Asl 9, dal 118 alle farmacie comunali, passando per l’associazione “Amici del cuore” e da privati cittadini che hanno sposato la causa, devolvendo del denaro per acquistare alcuni dei nuovi Pad (Public Access Defribrillation). L’intervento veloce su chi ha un infarto è l’unico modo per salvargli la vita: i soccorsi, in casi simili, non possono arrivare in tempo e quindi è fondamentale sia la presenza di defibrillatori che la formazione dei cittadini, che, con un corso di 5 ore, possono imparare ad usare i dispositivi ed essere preparati in caso di necessità.
Le nuove postazioni sono state messe in varie zone della città, quelle ritenute più frequentate in base ad una mappatura prodotta dagli uffici comunali. I Pad si trovano in via Cassarello, vicino alla parafarmacia; in via delle Collacchie, all’altezza del ristorante “Da Maurizio”; in via della Repubblica, all’ingresso della strada dove c’è la pasticceria Peggi. Ancora in piazza Guerrazzi, in via Roma (Casello idraulico), in via Martiri della Niccioleta, all’altezza dell’Autoscuola Moderna, al Parco Centrale e al centro commerciale della 167 Ovest in via Nenni. Altri tre defibrillatori in viale Italia: vicino al bar Ipanema (incrocio con viale Matteotti), all’altezza dell’Eden e il terzo nei pressi dei Bagni Oasi.
Parte dei Pad sono stati acquistati da privati che hanno accettato di prendere parte al progetto “Follonica città cardioprotetta”: si tratta del Campeggio Tahiti, dei commercianti di via Martiri della Niccioleta, via Marconi e via Norma Pratelli, del Rotary Club e ancora del giovane istruttore della Cri, Martino Chiti. Per adesso 118 e Croce Rossa hanno promosso tre corsi per utilizzare questi strumenti, corsi a cui hanno preso parte 21 cittadini: ma serve una formazione capillare per rendere veramente utili i salvavita. Da qui l’appello del sindaco di Follonica, Andrea Benini, ai suoi cittadini affinché più persone possibili prendano parte all’iniziativa iscrivendosi alla lezione di 5 ore attraverso i moduli disponibili all’ufficio relazioni con il pubblico del municipio. I corsi sono aperti a tutti e gratuiti, usare i dispositivi non è complicato, come spiegano gli esperti. Presto, si pensa entro la fine dell’estate, sarà messo on line un sito (www.follonicacuore.it) dove sarà presente la mappa di tutti gli strumenti salvavita del territorio follonichese, e anche una App specifica dove i Pad attivi saranno colorati in modo differente dagli altri, così da sapere subito dove andare a prendere lo strumento e qual è il più vicino. «Il progetto va avanti – spiega il vicesindaco Andrea Pecorini, promotore dell’iniziativa - Quello di oggi è un nuovo inizio e vogliamo proseguire su questa strada dotando la città di altri Pad e formando i cittadini affinché li sappiamo usare».
Una rete di defibrillatori utili a prestare soccorso immediato a chi ha un arresto cardiaco, una rete oggi disponibile grazie alla collaborazione di soggetti differenti, dal Comune all’Asl 9, dal 118 alle farmacie comunali, passando per l’associazione “Amici del cuore” e da privati cittadini che hanno sposato la causa, devolvendo del denaro per acquistare alcuni dei nuovi Pad (Public Access Defribrillation). L’intervento veloce su chi ha un infarto è l’unico modo per salvargli la vita: i soccorsi, in casi simili, non possono arrivare in tempo e quindi è fondamentale sia la presenza di defibrillatori che la formazione dei cittadini, che, con un corso di 5 ore, possono imparare ad usare i dispositivi ed essere preparati in caso di necessità.
Le nuove postazioni sono state messe in varie zone della città, quelle ritenute più frequentate in base ad una mappatura prodotta dagli uffici comunali. I Pad si trovano in via Cassarello, vicino alla parafarmacia; in via delle Collacchie, all’altezza del ristorante “Da Maurizio”; in via della Repubblica, all’ingresso della strada dove c’è la pasticceria Peggi. Ancora in piazza Guerrazzi, in via Roma (Casello idraulico), in via Martiri della Niccioleta, all’altezza dell’Autoscuola Moderna, al Parco Centrale e al centro commerciale della 167 Ovest in via Nenni. Altri tre defibrillatori in viale Italia: vicino al bar Ipanema (incrocio con viale Matteotti), all’altezza dell’Eden e il terzo nei pressi dei Bagni Oasi.
Parte dei Pad sono stati acquistati da privati che hanno accettato di prendere parte al progetto “Follonica città cardioprotetta”: si tratta del Campeggio Tahiti, dei commercianti di via Martiri della Niccioleta, via Marconi e via Norma Pratelli, del Rotary Club e ancora del giovane istruttore della Cri, Martino Chiti. Per adesso 118 e Croce Rossa hanno promosso tre corsi per utilizzare questi strumenti, corsi a cui hanno preso parte 21 cittadini: ma serve una formazione capillare per rendere veramente utili i salvavita. Da qui l’appello del sindaco di Follonica, Andrea Benini, ai suoi cittadini affinché più persone possibili prendano parte all’iniziativa iscrivendosi alla lezione di 5 ore attraverso i moduli disponibili all’ufficio relazioni con il pubblico del municipio. I corsi sono aperti a tutti e gratuiti, usare i dispositivi non è complicato, come spiegano gli esperti. Presto, si pensa entro la fine dell’estate, sarà messo on line un sito (www.follonicacuore.it) dove sarà presente la mappa di tutti gli strumenti salvavita del territorio follonichese, e anche una App specifica dove i Pad attivi saranno colorati in modo differente dagli altri, così da sapere subito dove andare a prendere lo strumento e qual è il più vicino. «Il progetto va avanti – spiega il vicesindaco Andrea Pecorini, promotore dell’iniziativa - Quello di oggi è un nuovo inizio e vogliamo proseguire su questa strada dotando la città di altri Pad e formando i cittadini affinché li sappiamo usare».
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