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Il coach Malatino porta la pallamano alle Olimpiadi
di Elisabetta Giorgi
L’Italia under 17 di Beach handball si qualifica per i giochi Merito suo, che da Grosseto ha realizzato un sogno
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GROSSETO. Da Grosseto è salito ai vertici dello sport mondiale.
L’Italia under 17 di Beach handball - pallamano su spiaggia - ha conquistato ieri l’argento mondiale e si è qualificata alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018. Grazie a lui. Lo storico traguardo, che vedrà la nazionale debuttare per la prima volta a un evento olimpico, è stato possibile grazie all’allenatore grossetano Vincenzo Malatino che ha saputo far crescere questo sport e traghettarlo all’eccellenza mondiale. Malatino, 64 anni, grossetano doc, nel capoluogo insegna educazione fisica all’istituto superiore Leopoldo di Lorena. Come coach, è in campo dagli anni ’80.
Le partite si sono disputate in questi giorni alle isole Mauritius dove gli azzurri under 17 guidati da lui hanno perso ieri pomeriggio per 2 a 1 (27-24, 18-24, 7-6) la finale dei Mondiali ai rigori contro la Spagna, portando però a casa una lusinghiera medaglia d’argento e qualificandosi per i giochi olimpici giovanili di Buenos Aires dell’anno prossimo. Una gara all’ultimo respiro e che ha fatto sperare fino in fondo.
Per Malatino è il top di una carriera perennemente in ascesa e che si è sostanziata ogni volta di sempre maggiori conferme a livello nazionale e internazionale.
L’abbiamo contattato ieri mentre era alle Mauritius: dopo aver vinto la semifinale contro la Russia il giorno prima, l’allenatore stava per riportare la squadra in campo nella finale contro gli iberici. L’umore era alto, così come le aspettative.
Alle 15 ora italiana via alla gara visibile in streaming. I giovani azzurri sono andati vicinissimi all’impresa più importante e non sono riusciti per un soffio, ma hanno incassato un risultato straordinario con il secondo gradino del podio e soprattutto la qualificazione - per la prima volta - in un torneo olimpico.
«Un risultato storico», conferma soddisfatto lui. «L’anno prossimo la squadra volerà a Buenos Aires» dove farà il suo magnifico esordio come sport giovanile nella kermesse più importante del mondo, che solo l’anno scorso ha spalancato le porte a questa disciplina.
«La pallamano - spiega Vincenzo - con il tempo è cresciuta sempre più e anche a Grosseto si è sviluppata grazie all’opera della presidente della società, Maria Carmela Rispoli. Il prossimo anno - continua lui lui - dovrei andare in pensione».
Il suo curriculum vanta una sfilza di successi. Alcuni giunti da molto lontano. Prima di fare l’allenatore, Malatino era un giocatore.
«Io vengo dalla scherma - racconta - Sono stato uno schermidore per tanti anni. Cominciai da bambino, avevo 7 anni. Facevo le gare. Sono stato anche nel giro della nazionale giovanile, poi nel 1978 ho iniziato a fare la pallamano. Mi sono innamorato di questo sport e ho cominciato come giocatore. Poi nel 1981 sono passato a fare l’allenatore. La prima squadra femminile del Grosseto l’ho allenata io. Col Grosseto abbiamo vinto dal 2000 a ora 7 scudetti di beach handball. Ho fatto 3 champions league». E molte altre gare, altri successi.
L’Italia under 17 di Beach handball - pallamano su spiaggia - ha conquistato ieri l’argento mondiale e si è qualificata alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018. Grazie a lui. Lo storico traguardo, che vedrà la nazionale debuttare per la prima volta a un evento olimpico, è stato possibile grazie all’allenatore grossetano Vincenzo Malatino che ha saputo far crescere questo sport e traghettarlo all’eccellenza mondiale. Malatino, 64 anni, grossetano doc, nel capoluogo insegna educazione fisica all’istituto superiore Leopoldo di Lorena. Come coach, è in campo dagli anni ’80.
Le partite si sono disputate in questi giorni alle isole Mauritius dove gli azzurri under 17 guidati da lui hanno perso ieri pomeriggio per 2 a 1 (27-24, 18-24, 7-6) la finale dei Mondiali ai rigori contro la Spagna, portando però a casa una lusinghiera medaglia d’argento e qualificandosi per i giochi olimpici giovanili di Buenos Aires dell’anno prossimo. Una gara all’ultimo respiro e che ha fatto sperare fino in fondo.
Per Malatino è il top di una carriera perennemente in ascesa e che si è sostanziata ogni volta di sempre maggiori conferme a livello nazionale e internazionale.
L’abbiamo contattato ieri mentre era alle Mauritius: dopo aver vinto la semifinale contro la Russia il giorno prima, l’allenatore stava per riportare la squadra in campo nella finale contro gli iberici. L’umore era alto, così come le aspettative.
Alle 15 ora italiana via alla gara visibile in streaming. I giovani azzurri sono andati vicinissimi all’impresa più importante e non sono riusciti per un soffio, ma hanno incassato un risultato straordinario con il secondo gradino del podio e soprattutto la qualificazione - per la prima volta - in un torneo olimpico.
«Un risultato storico», conferma soddisfatto lui. «L’anno prossimo la squadra volerà a Buenos Aires» dove farà il suo magnifico esordio come sport giovanile nella kermesse più importante del mondo, che solo l’anno scorso ha spalancato le porte a questa disciplina.
«La pallamano - spiega Vincenzo - con il tempo è cresciuta sempre più e anche a Grosseto si è sviluppata grazie all’opera della presidente della società, Maria Carmela Rispoli. Il prossimo anno - continua lui lui - dovrei andare in pensione».
Il suo curriculum vanta una sfilza di successi. Alcuni giunti da molto lontano. Prima di fare l’allenatore, Malatino era un giocatore.
«Io vengo dalla scherma - racconta - Sono stato uno schermidore per tanti anni. Cominciai da bambino, avevo 7 anni. Facevo le gare. Sono stato anche nel giro della nazionale giovanile, poi nel 1978 ho iniziato a fare la pallamano. Mi sono innamorato di questo sport e ho cominciato come giocatore. Poi nel 1981 sono passato a fare l’allenatore. La prima squadra femminile del Grosseto l’ho allenata io. Col Grosseto abbiamo vinto dal 2000 a ora 7 scudetti di beach handball. Ho fatto 3 champions league». E molte altre gare, altri successi.
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