Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza per la siccità 

Anche all’Argentario sprechi vietati 

Anche all’Argentario sprechi vietati 

Multe per chi utilizza l’acqua per scopi diversi da quelli essenziali

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PORTO S. STEFANO. È allarme siccità in tutta la Costa D’Argento.

Oltre ai Comuni di Capalbio e Orbetello, anche nel territorio di Monte Argentario è stata emessa un’ordinanza sindacale che disciplina l’utilizzo dell’acqua su tutto il territorio, per evitare sprechi e un utilizzo improprio di un bene che questa estate appare ancora più importante. Le motivazioni non sono dissimili rispetto a quelle adottate dai sindaci degli altri Comuni limitrofi, che del resto condividono la medesima situazione meteo. A causa della scarsità delle precipitazioni nel periodo invernale e la minore efficacia delle piogge nel periodo estivo, infatti, e tenuto conto del prevedibile progressivo aumento della richiesta idropotabile nelle aree costiere per l’aumento di presenze turistiche, è stato allestito un piano operativo di emergenza che prevede il costante monitoraggio della situazione e l’adozione di azioni necessarie a scongiurare gli sprechi.

Il tutto dopo la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza idrica e crisi idropotabile effettuata dall’Autorità Idrica Toscana che, a fronte dei risultati dell’ultimo monitoraggio effettuato, conferma una situazione di criticità prevedibile nella stagione estiva e un importante rischio di crisi idropotabile per l’intero territorio regionale.

Dopo la richiesta dell’Autorità Idrica Toscana di adottare atti che facciano divieto dell’uso dell’acqua per scopi diversi da quelli essenziali (igienico-domestici), è stato necessario, per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, emettere un’ordinanza che vieta, su tutto il territorio comunale di Monte Argentario, di usare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici fino alla revoca.

È proibito anche fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti.

Sono invece esclusi dal provvedimento parchi e giardini pubblici, per i quali l’ufficio comunale è comunque obbligato a limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, utilizzando l’approvvigionamento idrico proveniente da fonti alternative. Il Comune invita la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche, per evitare inutili sprechi.

In caso di mancato rispetto delle disposizioni dell’ordinanza, si procederà per legge con l’applicazione delle sanzioni amministrative da 25 a 500 euro da parte degli organi di vigilanza, ovvero il comando della Polizia Municipale e le forze dell’ordine, incaricati al controllo per l’osservanza del provvedimento.

Andrea Capitani

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