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Si butta nella laguna dopo il furto in centro
È stato sorpreso e inseguito da una guardia giurata, i carabinieri lo hanno arrestato dopo averlo recuperato con una barca
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ORBETELLO. Si è buttato nella laguna per cercare di sfuggire alla guardia giurata e ai carabinieri che lo inseguivano dopo un furto. Ma per Alberto Emanuele, 49 anni, orbetellano, conosciutissimo alle forze dell’ordine, la fuga è durata pochissimo: presa una barca, i militari lo hanno riportato a terra, anche se lui si era allontanato di un centinaio di metri e non voleva affatto rientrare, e lo hanno arrestato per il furto aggravato di alcuni oggetti e di 50 euro dagli uffici e dagli spogliatoi della macelleria “La Vecchia Italia” di via Mameli.
Tutto è iniziato poco prima delle 2 della notte tra venerdì e sabato. Una guardia giurata nel corso del servizio di controllo della macelleria aveva visto a terra il lucchetto tagliato, anche se la porta era chiusa. Aveva sentito dei rumori, aveva puntato la torcia all’interno e aveva visto un uomo con la testa coperta da un cappuccio. «Tutto a posto», aveva detto l’uomo poi identificato come Emanuele. Questi aveva dato una spallata alla porta in ferro su via Mameli, caduta addosso al vigilante dopo che era uscita dalle cerniere. E poi via per le strade di Orbetello verso il parcheggio della Laguna di ponente e la sede della coop I Pescatori, sempre con alle calcagna la guardia che non lo ha perso di vista un attimo. Qui l’uomo era stato visto gettare qualcosa tra le auto in sosta e poi entrare in acqua. Nel frattempo erano state avvertite le pattuglie in servizio in quel momento nella zona, quella della stazione di Porto S.Stefano e quella del Radiomobile. Quando i militari sono arrivati, dopo pochissimo tempo, hanno visto Alberto Emanuele dentro la laguna e lo hanno riportato a terra. Allo stesso tempo hanno recuperato gli oggetti di cui l’uomo si era disfatto, proprio nel punto indicato dalla guardia giurata: un orologio di colore giallo da donna, un paio di occhiali Rayban, un assegno da 305 euro e anche attrezzi da scasso, che sono stati sequestrati. Emanuele deve anche rispondere della mancanza di un orologio da 700 euro e di un secondo cronometro, della scheda con il codice di duplicazione delle chiavi del negozio, di 50 euro. Per compiere il furto l’uomo avrebbe anche distrutto il registratore di cassa e la bilancia elettronica.
I carabinieri stanno cercando di capire, anche esaminando le immagini delle telecamere, se Emanuele sia responsabile di altri furti avvenuti nella stessa serata di venerdì nel centro di Orbetello.
Pierluigi Sposato
Tutto è iniziato poco prima delle 2 della notte tra venerdì e sabato. Una guardia giurata nel corso del servizio di controllo della macelleria aveva visto a terra il lucchetto tagliato, anche se la porta era chiusa. Aveva sentito dei rumori, aveva puntato la torcia all’interno e aveva visto un uomo con la testa coperta da un cappuccio. «Tutto a posto», aveva detto l’uomo poi identificato come Emanuele. Questi aveva dato una spallata alla porta in ferro su via Mameli, caduta addosso al vigilante dopo che era uscita dalle cerniere. E poi via per le strade di Orbetello verso il parcheggio della Laguna di ponente e la sede della coop I Pescatori, sempre con alle calcagna la guardia che non lo ha perso di vista un attimo. Qui l’uomo era stato visto gettare qualcosa tra le auto in sosta e poi entrare in acqua. Nel frattempo erano state avvertite le pattuglie in servizio in quel momento nella zona, quella della stazione di Porto S.Stefano e quella del Radiomobile. Quando i militari sono arrivati, dopo pochissimo tempo, hanno visto Alberto Emanuele dentro la laguna e lo hanno riportato a terra. Allo stesso tempo hanno recuperato gli oggetti di cui l’uomo si era disfatto, proprio nel punto indicato dalla guardia giurata: un orologio di colore giallo da donna, un paio di occhiali Rayban, un assegno da 305 euro e anche attrezzi da scasso, che sono stati sequestrati. Emanuele deve anche rispondere della mancanza di un orologio da 700 euro e di un secondo cronometro, della scheda con il codice di duplicazione delle chiavi del negozio, di 50 euro. Per compiere il furto l’uomo avrebbe anche distrutto il registratore di cassa e la bilancia elettronica.
I carabinieri stanno cercando di capire, anche esaminando le immagini delle telecamere, se Emanuele sia responsabile di altri furti avvenuti nella stessa serata di venerdì nel centro di Orbetello.
Pierluigi Sposato
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