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Preoccupati per il fondale del porto
Castiglione, i pescatori chiedono all’amministrazione di pianificare nuovi lavori
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. I pescatori e gli operatori portuali, ieri mattina sulla banchina di fronte al ponte Giorgini, davanti alle paranze, hanno fatto il punto sulla situazione del canale.
Una riunione informale, voluta e indetta però per confrontarsi e decidere il da farsi, anche con altre azioni dimostrative. La situazione infatti, soprattutto per l’ingresso davanti ai Fari, rimane difficile: la profondità dell’acqua non supera i due metri, come segnale l’ultima ordinanza della capitaneria, e davanti al Faro rosso, quello di ponente, praticamente il fondo è solo qualche decina di centimetri. Da settimane si discute, e solo pochi giorni fa l’armatore di una motonave aveva convocato la stampa per sollevare il problema in modo plateale. L’amministrazione comunale ad inizio anno aveva già scavato l’ingresso: poi però altre mareggiate, il fatto che non ha mai piovuto e quindi non ci sono state le classiche piene che possono ripulire il fondale, hanno riportato la situazione allo stato precedente. «Il nostro obbiettivo è propositivo – il messaggio lanciato dai pescatori e operatori – sappiamo bene che in questo momento agire è complicato, ma siamo intenzionati a essere vigili e chiediamo un incontro per pianificare eventuali lavori». (en.g.)
Una riunione informale, voluta e indetta però per confrontarsi e decidere il da farsi, anche con altre azioni dimostrative. La situazione infatti, soprattutto per l’ingresso davanti ai Fari, rimane difficile: la profondità dell’acqua non supera i due metri, come segnale l’ultima ordinanza della capitaneria, e davanti al Faro rosso, quello di ponente, praticamente il fondo è solo qualche decina di centimetri. Da settimane si discute, e solo pochi giorni fa l’armatore di una motonave aveva convocato la stampa per sollevare il problema in modo plateale. L’amministrazione comunale ad inizio anno aveva già scavato l’ingresso: poi però altre mareggiate, il fatto che non ha mai piovuto e quindi non ci sono state le classiche piene che possono ripulire il fondale, hanno riportato la situazione allo stato precedente. «Il nostro obbiettivo è propositivo – il messaggio lanciato dai pescatori e operatori – sappiamo bene che in questo momento agire è complicato, ma siamo intenzionati a essere vigili e chiediamo un incontro per pianificare eventuali lavori». (en.g.)
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