Il Tirreno

Grosseto

Sesto colpo all’Ip Sfondata e svaligiata la slot machine 

di Fiora Bonelli
Sesto colpo all’Ip Sfondata e svaligiata la slot machine 

Castel del Piano, distributore di nuovo nel mirino dei ladri Macchinetta portata in bagno dove non ci sono telecamere 

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CASTEL DEL PIANO. Sventrano una slot machine nella sala giochi del distributore IP di Castel del Piano dei fratelli Mario e Gabriello Ceccarelli, spaccano vetri, portano via il contenuto e non è la prima volta. Un “lavoretto” eseguito verso la mezzanotte tra lunedì e martedì: il padrone del complesso ha sentito rumori strani, ma quando è arrivato il ladro o i ladri erano uccel di bosco.

È lo stesso gestore del distributore, Gabriello Ceccarelli, a raccontarlo, ormai disperato per i danni continui che subisce l’area Ip, fra le più frequentate dell’Amiata. Le macchinette sono della Modena Giochi con service della AG srl e si trovano collocate accanto al bar dell’area di servizio che è dotata di telecamere.

«Sarà stata la mezzanotte – racconta – quando il cane ha cominciato ad abbaiare e ho sentito dei colpi mentre mi trovavo a casa mia che si trova a due passi dall’edificio dove sono bar, magazzino e sala giochi. Lì per lì ho pensato che fosse qualche camion che passava veloce sopra il rialzo dei tombini come spesso mi accade di sentire di notte e di giorno. Ma mi preoccupava il cane che continuava ad abbaiare. Ho teso l’orecchio, mentre i colpi continuavano e allora ho preso il cane e sono corso nell’area di servizio».

Lì Gabriello non ha visto nessuno, ma ha fatto un giro di ispezione «e – racconta – ho avuto un colpo al cuore quando mi sono accorto del disastro. I ladri erano entrati da una finestra del bagno che si trova sul retro, fra l’altro con vetri doppi. Schegge per terra, frammenti di vetro per ogni dove. E proprio nel bagno una slot machine che i ladri avevano trasportato dalla sala adiacente perché, suppongo, avrebbero potuto lavorare con tranquillità, visto che nei bagni le telecamere non ci si possono tenere».

La macchina era completamente sventrata, aperta e distrutta per prendere i soldi che conteneva. Anche un’altra macchina nella sala giochi aveva il vetro rotto. «È la sesta volta che questi disperati entrano nella sala giochi. Per riparare i danni, ogni volta, mi ci vuole mezzo stipendio», dice.

Il distributore Ceccarelli è stato saccheggiato più volte, anche nella parte esterna, quella dove si trovano i macchinari che servono a lavare e pulire le automobili. A poco o niente sono valse le telecamere, perché i ladri che sanno dove sono istallate, le spaccano prima di passarci davanti o ci transitano col cappuccio alzato. Furti a ripetizione, tanto che a un certo punto i proprietari avevano anche lasciato attaccato alle macchine esterne un cartello con su scritto: «Qui non c’è più nulla da rubare».

Ma ora i ladri hanno scelto la strada della sala giochi e stavolta, pare, si siano portati via un bel bottino. Il furto è stato denunciato ai carabinieri.

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