Un operatore sempre presente per controllare tutta la pineta
di Paola Villani
A levante e a ponente ci saranno i soci del Nodo e dell’Arcobaleno: la lotta al degrado si fa così Verranno tenuti d’occhio anche i servizi igienici e verrà installato un fasciatoio per i più piccoli
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FOLLONICA. Un operatore sempre presente per controllare le pinete di ponente e levante. E poi animazione per i più piccoli. Si chiama “Da est ad ovest” il progetto approvato dalla giunta di Andrea Benini, organizzato in collaborazione con le cooperative Il nodo e Arcobaleno. Si tratta di un piano strategico che va a supporto della volontà dell’amministrazione comunale di riqualificare i parchi cittadini.
I polmoni verdi follonichesi fino a qualche anno fa rappresentavano il cuore pulsante della città, oggi invece sono spazi usati spesso per bivacchi, dove non mancano atti vandalici e situazioni non proprio corrette. Ma non bastano le manutenzioni o le installazioni di nuovi arredi e giochi: serve un’azione che tenda a riportare la vita all’interno delle pinete e nel contempo è necessario un controllo costante. Da qui l’idea lanciata dal Nodo di presidiare ogni giorno i due parchi di ponente e levante attraverso la presenza di un operatore, che diventi così un punto di riferimento per cittadini e turisti e nello stesso momento, assicuri una vigilanza quotidiana.
Il referente potrà così ascoltare le esigenze degli utenti, rispondere alle loro domande e, nel caso si verifichino situazioni al limite della legalità, chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Ma non solo: oltre alla presenza fissa di un vigilante le pinete ospiteranno anche degli animatori che organizzeranno giochi, attività, spettacoli, il tutto proposto dalla cooperativa Arcobaleno, che in questo modo tornerà alle origini. I primi lavori del gruppo infatti furono proprio in pineta: i follonichesi, che oggi hanno dai 30 ai 40 anni, si ricordano bene i pomeriggi passati al fresco dei pini a guardare i burattini o magari a giocare con i colori. Ecco: l’idea è proprio riproporre le attività di allora, facendo trascorrere ai bambini ore divertenti e formative. «L’amministrazione comunale è lieta di sostenere – dice il sindaco Andrea Benini – ogni iniziativa tesa alla valorizzazione dei parchi e questa in particolar modo che assicura una presenza costante all’interno delle due pinete, funzionale anche ad un controllo diffuso oltre ad una animazione strutturata». «La fase che sta per iniziare è sperimentale – aggiunge il vicesindaco Andrea Pecorini – ma se risultasse, come speriamo, una buona opportunità per la città, amplieremo il circuito coinvolgendo scuole, associazioni e realtà locali». Il progetto prevede anche un controllo maggiore dei servizi igienici dei parchi e, in quei casotti, sarà anche messo a disposizione un fasciatoio per i bebè, un piccolo pronto soccorso per le emergenze, dei distributori di sacchetti per raccogliere le deiezioni dei cani e una piccola biblioteca per chi vorrà leggersi un libro all’ombra dei pini.
I polmoni verdi follonichesi fino a qualche anno fa rappresentavano il cuore pulsante della città, oggi invece sono spazi usati spesso per bivacchi, dove non mancano atti vandalici e situazioni non proprio corrette. Ma non bastano le manutenzioni o le installazioni di nuovi arredi e giochi: serve un’azione che tenda a riportare la vita all’interno delle pinete e nel contempo è necessario un controllo costante. Da qui l’idea lanciata dal Nodo di presidiare ogni giorno i due parchi di ponente e levante attraverso la presenza di un operatore, che diventi così un punto di riferimento per cittadini e turisti e nello stesso momento, assicuri una vigilanza quotidiana.
Il referente potrà così ascoltare le esigenze degli utenti, rispondere alle loro domande e, nel caso si verifichino situazioni al limite della legalità, chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Ma non solo: oltre alla presenza fissa di un vigilante le pinete ospiteranno anche degli animatori che organizzeranno giochi, attività, spettacoli, il tutto proposto dalla cooperativa Arcobaleno, che in questo modo tornerà alle origini. I primi lavori del gruppo infatti furono proprio in pineta: i follonichesi, che oggi hanno dai 30 ai 40 anni, si ricordano bene i pomeriggi passati al fresco dei pini a guardare i burattini o magari a giocare con i colori. Ecco: l’idea è proprio riproporre le attività di allora, facendo trascorrere ai bambini ore divertenti e formative. «L’amministrazione comunale è lieta di sostenere – dice il sindaco Andrea Benini – ogni iniziativa tesa alla valorizzazione dei parchi e questa in particolar modo che assicura una presenza costante all’interno delle due pinete, funzionale anche ad un controllo diffuso oltre ad una animazione strutturata». «La fase che sta per iniziare è sperimentale – aggiunge il vicesindaco Andrea Pecorini – ma se risultasse, come speriamo, una buona opportunità per la città, amplieremo il circuito coinvolgendo scuole, associazioni e realtà locali». Il progetto prevede anche un controllo maggiore dei servizi igienici dei parchi e, in quei casotti, sarà anche messo a disposizione un fasciatoio per i bebè, un piccolo pronto soccorso per le emergenze, dei distributori di sacchetti per raccogliere le deiezioni dei cani e una piccola biblioteca per chi vorrà leggersi un libro all’ombra dei pini.
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