Meteo
la difesa ha sostenuto la modesta offensività
Assolta perché il fatto non sussiste l’imprenditrice cinquantenne indagata nel settembre 2015 dopo che nel giardino della sua abitazione fu trovata una pianta di cannabis. Questa la sentenza...
1 MINUTI DI LETTURA
Assolta perché il fatto non sussiste l’imprenditrice cinquantenne indagata nel settembre 2015 dopo che nel giardino della sua abitazione fu trovata una pianta di cannabis. Questa la sentenza pronunciata dal gup Marco Mezzaluna, davanti al quale si è proceduto con il rito abbreviato. Il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva chiesto di riconoscere la responsabilità della donna, invocando una condanna di 6 anni e 1.000 euro. Il difensore, Roberto Baccheschi, ha messo invece in evidenza tra l’altro la mancanza di offensività della pianta, caratterizzata da un principio attivo modesto. Il giudice si è riservato il deposito delle motivazioni.
Guardia di finanza e polizia municipale quel giorno erano intervenuti per alcuni controlli in abitazioni a poca distanza dalla cinta muraria. La loro attenzione era stata colpita da una grande pianta con otto ramificazioni, riconosciuta come marijuana e poi estirpata. Dentro casa alcune decine di grammi di marijuana e semi di vario genere. (p.s.)
Guardia di finanza e polizia municipale quel giorno erano intervenuti per alcuni controlli in abitazioni a poca distanza dalla cinta muraria. La loro attenzione era stata colpita da una grande pianta con otto ramificazioni, riconosciuta come marijuana e poi estirpata. Dentro casa alcune decine di grammi di marijuana e semi di vario genere. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
