Italia
La fantasia sconfigge i pregiudizi
di Sara Landi
Concluso il progetto di sensibilizzazione Aipd/scuole: la sindrome di Down non è “diversità”
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GROSSETO. Siete proprio sicuri che il vostro compagno di scuola con la sindrome di Down sia poi così diverso da voi? Con questo approccio l’Associazione italiana persone Down (Aipd) di Grosseto ha proposto durante l’anno scolastico che sta per concludersi un progetto di inclusione e sensibilizzazione nelle scuole della provincia che ieri mattina si è chiuso nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia con la presentazione degli elaborati finali.
Il progetto “Che classe!”, coordinato dalla psicologa dell’associazione Irene Massetti, ha coinvolto varie scuole maremmane: la materna di Rispescia, la scuola primaria di Bagno di Gavorrano, le scuole medie Pacioli di Follonica e Leonardo Da Vinci di Grosseto, il Polo Bianciardi di Grosseto, il Rosmini di Grosseto, il Tecnico di Pitigliano e il Leopoldo II di Lorena di Grosseto. Gli studenti, che sono stati preparati a conoscere cosa è la sindrome di Down e gli stereotipi che circondano il tema della disabilità, erano invitati a condividere delle esperienze di “normalità” con i propri compagni di scuola con la sindrome di Down (come una gita o un picnic in spiaggia) e a raccontare questi momenti con degli elaborati, diversi a seconda dell’età degli studenti.
«Se il ragazzo con la sindrome di Down – dice la psicologa Irene Massetti – trova nella sua classe o nel gruppo dei pari un ambiente accogliente e cooperativo questo fa bene alla sua crescita e lo rinforza. Viceversa un ambiente ostile aggrava l’handicap e lo svantaggio». «Siamo grati alle scuole per la partecipazione e la collaborazione – dice la vicepresidente dell’Aipd Grosseto Sara Restante – Quello che diciamo ai ragazzi con questi progetti è di pensare bene prima di prendere in giro un compagno per la sua diversità perché tutti noi siamo diversi l’uno dall’altro».
All’iniziativa finale del progetto è intervenuta anche l’assessora comunale all’istruzione e alle pari opportunità Chiara Veltroni. «Questo è un progetto portato avanti con amore e impegno – dice – C’è ancora tanto bisogno di queste azioni di sensibilizzazione nelle scuole».
Sempre ieri sono stati premiati dall’Aipd di Grosseto gli studenti che hanno partecipato al concorso grafico per realizzare la nuova maglietta dell’associazione che sarà venduta a scopo benefico per portare avanti i progetti in corso. «Abbiamo indetto il concorso il 21 marzo in occasione della giornata mondiale della sindrome di Down – dice lo psicologo Francesco Toninelli – e ricevuto come risposta ben 97 elaborati. Grazie anche al sostegno del Rotary di Pitigliano, Manciano e Sorano (era presente in sala Pegaso il presidente, Leandro Brugi) abbiamo potuto dare un premio in denaro ai migliori tre delle scuole medie e ai migliori tre delle scuole superiori». Per le medie ha vinto Alessandro Pellegrini della Galilei di Grosseto che ha ideato una maglietta con due Converse di colore diverso e la scritta “Different is normal”. Per le superiori ha vinto Raffaele Dongiacomo, studente del Bianciardi di Grosseto che ha illustrato la maglietta con un fiore dai petali tutti diversi.
Il progetto “Che classe!”, coordinato dalla psicologa dell’associazione Irene Massetti, ha coinvolto varie scuole maremmane: la materna di Rispescia, la scuola primaria di Bagno di Gavorrano, le scuole medie Pacioli di Follonica e Leonardo Da Vinci di Grosseto, il Polo Bianciardi di Grosseto, il Rosmini di Grosseto, il Tecnico di Pitigliano e il Leopoldo II di Lorena di Grosseto. Gli studenti, che sono stati preparati a conoscere cosa è la sindrome di Down e gli stereotipi che circondano il tema della disabilità, erano invitati a condividere delle esperienze di “normalità” con i propri compagni di scuola con la sindrome di Down (come una gita o un picnic in spiaggia) e a raccontare questi momenti con degli elaborati, diversi a seconda dell’età degli studenti.
«Se il ragazzo con la sindrome di Down – dice la psicologa Irene Massetti – trova nella sua classe o nel gruppo dei pari un ambiente accogliente e cooperativo questo fa bene alla sua crescita e lo rinforza. Viceversa un ambiente ostile aggrava l’handicap e lo svantaggio». «Siamo grati alle scuole per la partecipazione e la collaborazione – dice la vicepresidente dell’Aipd Grosseto Sara Restante – Quello che diciamo ai ragazzi con questi progetti è di pensare bene prima di prendere in giro un compagno per la sua diversità perché tutti noi siamo diversi l’uno dall’altro».
All’iniziativa finale del progetto è intervenuta anche l’assessora comunale all’istruzione e alle pari opportunità Chiara Veltroni. «Questo è un progetto portato avanti con amore e impegno – dice – C’è ancora tanto bisogno di queste azioni di sensibilizzazione nelle scuole».
Sempre ieri sono stati premiati dall’Aipd di Grosseto gli studenti che hanno partecipato al concorso grafico per realizzare la nuova maglietta dell’associazione che sarà venduta a scopo benefico per portare avanti i progetti in corso. «Abbiamo indetto il concorso il 21 marzo in occasione della giornata mondiale della sindrome di Down – dice lo psicologo Francesco Toninelli – e ricevuto come risposta ben 97 elaborati. Grazie anche al sostegno del Rotary di Pitigliano, Manciano e Sorano (era presente in sala Pegaso il presidente, Leandro Brugi) abbiamo potuto dare un premio in denaro ai migliori tre delle scuole medie e ai migliori tre delle scuole superiori». Per le medie ha vinto Alessandro Pellegrini della Galilei di Grosseto che ha ideato una maglietta con due Converse di colore diverso e la scritta “Different is normal”. Per le superiori ha vinto Raffaele Dongiacomo, studente del Bianciardi di Grosseto che ha illustrato la maglietta con un fiore dai petali tutti diversi.
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