Tre amici cinigianesi: «Stiamo bene»
Almeno una decina di grossetani sono partiti dal capoluogo - sabato sera - per raggiungere piazza san Carlo a Torino e vedere la finale della Juventus contro il Real Madrid sul maxischermo. Tra loro...
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Almeno una decina di grossetani sono partiti dal capoluogo - sabato sera - per raggiungere piazza san Carlo a Torino e vedere la finale della Juventus contro il Real Madrid sul maxischermo. Tra loro anche un gruppo di cinigianesi tifosi della Juve. Jhonny Bernardini. 29 anni, era là in piazza con suo cugino e un amico, Nicola Ragnini e Gabriele Ferretti. Tutti e tre stanno bene e sono tornati ieri sani e salvi, ma anche per loro lo spavento è stato tanto. «Abbiamo sentito colpi, più d’uno”, dice Bernardini. Difficile però capire cosa stesse succedendo, se fossero petardi o - come si vociferava - qualcosa di più serio. Non c’è stato spazio per la riflessione, perché subito dopo i “rumori” è scoppiato l’inferno, in cui i tifosi sono stati sospinti e travolti, spingendosi e accalcandosi per mettersi in salvo da chissà cosa. Una fuga di massa irrazionale, che ha finito per trasformare la piazza in una trappola. «Fortunatamente - racconta Jhonny - a noi non è successo nulla, ma c’era gente per terra con i tagli alla gola, c’erano bottiglie spaccate dovute all’organizzazione pessima. La piazza era tutta circondata da transenne, i carabinieri e la polizia controllavano che nessuno di noi portasse vetri, ma poi dentro c’erano gli ambulanti che vendevano bevande in bottiglie di vetro. Noi tre abbiamo cercato di restare sempre insieme, di non perderci. Ci siamo ritrovati sporchi di sangue ma stiamo bene». (el. g.)
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