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Subentro e cessione, tempi rapidi 

Subentro e cessione, tempi rapidi 

Tavolo tecnico di Comune e Genio civile. Confedilizia protesta: «Serve un rinvio della chiusura»

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GROSSETO
Un incontro tra tecnici del Comune e tecnici del Genio civile per fare il punto sulla questione pozzi: dalla riunione è emersa la volontà di entrambi gli Enti di concludere in brevissimo tempo i procedimenti relativi al subentro delle concessioni condominiali cosiddette preferenziali da parte di rappresentanti dei condomini per uso privato da acque superficiali destinati a innaffiare orti e giardini. . Il Comune si impegna a definire in tempi celeri la cessione dell’impianto irriguo attraverso un comodato d’uso gratuito, mentre il Genio civile si impegna a definire celermente la pratica per il subentro.
Una collaborazione che nasce dalla volontà di snellire le procedure e consentire così, prima possibile, l’utilizzo di acqua per innaffiare i giardini della città.
Sulla questione pozzi interviene anche Confedilizia. «Come associazione che rappresenta i proprietari di casa, avvertiamo l’obbligo di farci interpreti delle preoccupazioni e reazioni più diffuse che ci pervengono sia da parte di nostri associati singoli cittadini che di molti professionisti iscritti ai registri amministratori condominiali – dice il presidente Paola Tamanti – che, in maniera responsabile, hanno cercato di porre rimedio all’improvvisa decisione della Giunta». D’accordo sul fatto che bisognava porre rimedio all’irregolarità della situazione, Confedilizia aggiunge: «Le perplessità nascono quando il perseguimento di obiettivi validi viene intrapreso scaricando sulla incolpevole cittadinanza gli errori e le omissioni delle precedenti amministrazioni, cittadinanza che è stata messa di fronte ad un secco “prendere o lasciare” - aggiungono - che sta compromettendo seriamente l’immagine dell’attuale amministrazione. I documenti predisposti dal Comune per come congegnati e per le clausole in essi previste, non oggetto di alcuna trattativa ma di esclusiva emanazione pubblica, sono decisamente inaccettabili da parte dei potenziali utenti ai quali vengono richieste dichiarazioni e prese d’atto di contenuto incerto e comportanti particolari squilibri fra diritti ed obblighi dalle stesse derivanti». Le decisioni da parte degli utenti finali non possono prescindere da un’oggettiva valutazione fra i costi/benefici della soluzione comunale e quelli di una possibile e più conveniente alternativa consistente nella realizzazione di pozzi irrigui all’interno delle varie proprietà private e condominiali. Valutazione che richiede tempi tecnici adeguati per la verifica dei singoli pozzi. «E qui veniamo al punto più delicato della complessa questione - aggiungono - appunto la tempistica richiesta per l’attuazione pratica dei previsti adempimenti amministrativi e tecnici. Per questo, non possiamo che reiterare la richiesta, fatta già da Confedilizia e invocata da più voci, di un rinvio della chiusura dei pozzi comunali consentendo l’innaffiamento delle aree verdi private per tutta l’imminente stagione estiva, evitando in tal modo il degrado di una delle caratteristiche più apprezzate della città».

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