Il presidio
al fianco di cgil
Articolo Uno contro i voucher
Raccolta di firme poi il 12 giugno battesimo ufficiale di Mdp
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GROSSETO. «Articolo Uno Mdp sarà a fianco della Cgil nella battaglia contro il colpo di mano del governo sui voucher». Lo annuncia in un comunicato Luca Alcamo, per il comitato promotore, annunciando la partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma del 17 giugno (e la presentazione di un ordine del giorno che impegni il Comune a prendere posizione contraria al provvedimento) ma anche che sabato 10 il comitato sarà in centro a Grosseto «per raccogliere firme e per presentare le nostre idee per il futuro del Paese anche in preparazione dell’evento in programma per il 12 giugno nella sala Primo maggio di via Repubblica Dominicana 80 (sede Cgil) che vedrà il battesimo ufficiale di Articolo Uno Mdp con la partecipazione di Alfredo D’Attorre».
«Giudichiamo incredibile - scrive ancora Articolo Uno Mdp - che una qualunque maggioranza possa aggirare, con un banale trucchetto, il diritto costituzionalmente garantito dei cittadini di partecipare alla vita democratica del Paese tramite il referendum. Più di tre milioni di cittadini hanno firmato chiedendo di potersi esprimere attraverso il voto, a fronte di questa richiesta il governo cancella i voucher rendendo inutile la consultazione referendaria. Dopo poche settimane li reintroduce con un altro nome. Tutto ciò non solo è sbagliato nel merito, ma agghiacciante nel metodo e soprattutto nelle conseguenze. Da oggi in poi, infatti, qualunque maggioranza potrà ignorare le richieste di referendum abrogativo semplicemente cancellando la legge in questione per qualche giorno e per reintrodurla in seguito. Non saremo semplici spettatori di questo che, giustamente, è stato definito schiaffo alla democrazia, ma saremo in campo insieme al sindacato e a tutte le forze che si riconoscono nei valori di questa battaglia».
«Giudichiamo incredibile - scrive ancora Articolo Uno Mdp - che una qualunque maggioranza possa aggirare, con un banale trucchetto, il diritto costituzionalmente garantito dei cittadini di partecipare alla vita democratica del Paese tramite il referendum. Più di tre milioni di cittadini hanno firmato chiedendo di potersi esprimere attraverso il voto, a fronte di questa richiesta il governo cancella i voucher rendendo inutile la consultazione referendaria. Dopo poche settimane li reintroduce con un altro nome. Tutto ciò non solo è sbagliato nel merito, ma agghiacciante nel metodo e soprattutto nelle conseguenze. Da oggi in poi, infatti, qualunque maggioranza potrà ignorare le richieste di referendum abrogativo semplicemente cancellando la legge in questione per qualche giorno e per reintrodurla in seguito. Non saremo semplici spettatori di questo che, giustamente, è stato definito schiaffo alla democrazia, ma saremo in campo insieme al sindacato e a tutte le forze che si riconoscono nei valori di questa battaglia».
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