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Grosseto

Palpeggia la figlia: padre a giudizio 

Palpeggia la figlia: padre a giudizio 

La ragazza lo ha denunciato e la moglie ha chiesto la separazione dall’uomo

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GROSSETO
È una storia devastante quella finita nell’aula del giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci: un padre di 44 anni è stato accusato di violenza sessuale dalla figlia che oggi ha 25 anni. La ragazza, assistita dall’avvocato Thomas Vignoli, ad agosto dell’anno scorso chiese l’intervento delle forze dell’ordine che chiesero subito l’allontanamento dell’uomo dalla casa nella quale viveva con la moglie e le due figlie: la ragazza, poco più che ventenne e l’altra ancora minorenne. Dei protagonisti di questa storia, ovviamente, non viene riportato il nome per non rendere riconoscibile la vittima. . Una vita fatta di difficoltà economiche, quelle della famiglia che vive in un alloggio popolare e che andava avanti soltanto con il lavoro dell’uomo. Guadagnava poco al mese ma tirava a vanti tutta la famiglia senza mai aver dato segnali differenti, almeno stando anche al racconto della moglie che insieme alla figlia minorenne si è costituita parte civile in questo processo. Un giorno d’agosto però, il quarantaquattrenne ha allungato le mani sulla figlia più grande, palpeggiandola. La ragazza lo ha allontanato subito e ha chiamato le forze dell’ordine. L’uomo è stato allontanato da casa e la ventenne ha deciso di andare avanti con la querela. Assistita dall’avvocato Vignoli, ha raccontato tutto quello che era successo mentre il padre, difeso dall’avvocato Loredana Giuggioli, ha negato di aver messo le mani addosso a sua figlia.
Ieri mattina il giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci, nell’aula del tribunale di piazza Albegna, ha disposto il rinvio a giudizio del quarantaquattrenne per il reato di violenza sessuale nei confronti della figlia poco più che ventenne e anche per non aver versato i soldi per il mantenimento della famiglia dopo che è andato via dalla casa nella quale viveva. (f.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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