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Grosseto

l’udienza 

Il sindaco testimone in Tribunale 

Il sindaco testimone in Tribunale 

Vivarelli Colonna citato dalla difesa in un delicato processo

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GROSSETO
Il suo nome era nella lista dei testimoni di un processo per circonvenzione d’incapace che si sta svolgendo al tribunale di Grosseto. Ma per due volte non si era potuto presentare in aula, per impegni istituzionali che non aveva potuto rimandare. Ieri, cinque minuti prima delle 14, Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha varcato la porta del tribunale di piazza Albegna insieme a sua moglie ed è salito al primo piano del palazzo di giustizia dove si stavano svolgendo le udienze nell’aula dell’Assise. . Era uno dei testimoni della difesa in un caso di circonvenzione d’incapace nel quale era coinvolto un parente alla lontana del sindaco.
Ha aspettato davanti all’aula che il giudice Marco Bilisari si ritirasse in camera di consiglio, per decidere due sentenze precedenti, poi ha atteso la discussione di un altro procedimento e alla fine è entrato in aula. La convocazione era per le 14, Vivarelli Colonna ha giurato di dire tutta la verità quando erano passate da poco le 16. E infatti, per evitare che quel tempo di attesa davanti all’aula del palazzo di giustizia, fosse un tempo morto, il sindaco ha chiesto all’assessore alla Sicurezza FaustoTurbanti e al comandante della polizia municipale Felice Carullo di raggiungerlo. Una breve riunione, fatta nel corridoio del tribunale, prima di entrare in aula per la sua deposizione.
«Certo che conoscevo Raffaello, era il mio bis zio. Ma negli anni 2009 - 2010 non avevamo grandi rapporti - ricorda Vivarelli Colonna - Sapevo che c’era una causa civile in corso, ma non ne parlavamo con gli altri parenti. A casa mia sono sempre stati riservati su questa faccenda». A porre le domande al sindaco è l’avvocato Roberto Burzi, legale della difesa che aveva citato il sindaco come testimone. La parte civile non ha ritenuto di chiedere altro. «Ero molto affezionato a Raffaello - ha detto ancora il sindaco - Quando i rapporti tra noi si sono rarefatti ne sono rimasto molto dispiaciuto. Ma su queste circostanze non so niente».
È durata pochi minuti la testimonianza di Antonfrancesco Vivarelli Colonna in aula.
Il sindaco è uscito dall’aula e fuori c’erano ancora il comandante della municipale e l’assessore alla Sicurezza: «ora si torna al lavoro - ha detto - Ci sono tante cose da fare anche oggi, come ogni giorno». Ieri però non è potuto mancare all’appuntamento con il giudice che lo aveva convocato con l’obbligo di presentarsi, così come aveva fatto con il notaio Marzocchi, anche lui presente in aula. (f.g.)
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