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«Dedico la vittoria a mio padre Roberto» La gioia di Massai
di Giulia Sili
Balestro, parla il tiratore che ha decretato il successo di Borgo È festa grande per il Terziere: trionfo collettivo dopo l’attesa
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MASSA MARITTIMA. È stata una lunga notte di festeggiamenti per il Terziere di Borgo che ha visto Marco Massai vincitore della 118esima edizione del Balestro del Girifalco. Domenica sera i giudici di gara hanno impiegato un’ora per decidere il podio ma alla fine l’esito è stato certo: primo il Terziere gialloblù di Borgo e a seguire la bianconera Cittavecchia con Paolo Boddi e, in terza posizione, la biancorossa Cittanuova con Riccardo Bernardini. Dopo i festeggiamenti in piazza del duomo i contradaioli di Borgo hanno continuato la serata con la tradizionale spaghettata che è andata avanti fino alle 3 del mattino: «è stata un’emozione enorme – ha raccontato Massai – questa è stata la mia settima partecipazione al Balestro, non avevo mai vinto prima d’ora; confidavo in un bel tiro e per questo mi sono preparato bene ma certo non mi aspettavo di vincere. Dopo la competizione, la festa del Terziere è stata indimenticabile».
Quella di domenica è stata la 41esima vittoria di Borgo: manca infatti soltanto un punto per raggiungere la prima in classifica Cittanuova che annovera nell’albo d’oro 42 Balestri vinti, Cittavecchia, vincitrice del penultimo Balestro con Walter Bertella, è invece a quota 34. Quella del Balestro è una passione che i Terzieri coltivano per tutto l’anno, tra messa a punto delle balestre all’italiana, realizzazione delle frecce e allenamenti: «l’allenamento parte ad aprile e va avanti fino a settembre – spiega Massai – il resto dell’anno invece viene impiegato per fabbricare le balestre e le frecce; ma per la mia vittoria devo fare un ringraziamento particolare ad Andrea Grassini che ha realizzato per me la freccia vincente». Marco Massai, quarantunenne impiegato all’Acquedotto del Fiora, partecipa da sempre alla vita del suo Terziere: «da bambino ho vinto due volte il Balestruzzo ma non avevo mai vinto il Balestro, inoltre non avevo mai tirato per primo nelle sette edizioni alle quali ho partecipato; ma questa è una passione che accomuna tutta la famiglia – dice – per questo dedico la vittoria a tutti quelli che mi hanno sempre supportano e in particolare a mio padre Roberto, che non c’è più ma che avrebbe tanto gioito per questa mia vittoria, poi a mia madre Mariangela, alla mia fidanzata Rosanna e alla zia Sonia, anche lei purtroppo scomparsa; ma la dedica la voglio estendere anche al mio Terziere di Borgo ed in particolare a Giulia Marchetti, morta l’anno scorso – continua Marco – insomma un pensiero speciale a tutti gli amici e ai parenti che oggi non ci sono più ma che avrebbero festeggiato con piacere insieme a me».
Un’attesa lunga che ha fatto crescere l’emozione: «i giudici di gara hanno impiegato molto tempo per decidere ma le misurazioni sono state fatte con cura – dice il vincitore – sono stati minuti interminabili che hanno reso ancora più bello il momento dell’annuncio». Ma la festa per Borgo non è certo finita qui: «faremo una cena anche stasera – dice Marco – e probabilmente la festa ufficiale per la vittoria del Terziere di Borgo si svolgerà il 9 giugno».
Quella di domenica è stata la 41esima vittoria di Borgo: manca infatti soltanto un punto per raggiungere la prima in classifica Cittanuova che annovera nell’albo d’oro 42 Balestri vinti, Cittavecchia, vincitrice del penultimo Balestro con Walter Bertella, è invece a quota 34. Quella del Balestro è una passione che i Terzieri coltivano per tutto l’anno, tra messa a punto delle balestre all’italiana, realizzazione delle frecce e allenamenti: «l’allenamento parte ad aprile e va avanti fino a settembre – spiega Massai – il resto dell’anno invece viene impiegato per fabbricare le balestre e le frecce; ma per la mia vittoria devo fare un ringraziamento particolare ad Andrea Grassini che ha realizzato per me la freccia vincente». Marco Massai, quarantunenne impiegato all’Acquedotto del Fiora, partecipa da sempre alla vita del suo Terziere: «da bambino ho vinto due volte il Balestruzzo ma non avevo mai vinto il Balestro, inoltre non avevo mai tirato per primo nelle sette edizioni alle quali ho partecipato; ma questa è una passione che accomuna tutta la famiglia – dice – per questo dedico la vittoria a tutti quelli che mi hanno sempre supportano e in particolare a mio padre Roberto, che non c’è più ma che avrebbe tanto gioito per questa mia vittoria, poi a mia madre Mariangela, alla mia fidanzata Rosanna e alla zia Sonia, anche lei purtroppo scomparsa; ma la dedica la voglio estendere anche al mio Terziere di Borgo ed in particolare a Giulia Marchetti, morta l’anno scorso – continua Marco – insomma un pensiero speciale a tutti gli amici e ai parenti che oggi non ci sono più ma che avrebbero festeggiato con piacere insieme a me».
Un’attesa lunga che ha fatto crescere l’emozione: «i giudici di gara hanno impiegato molto tempo per decidere ma le misurazioni sono state fatte con cura – dice il vincitore – sono stati minuti interminabili che hanno reso ancora più bello il momento dell’annuncio». Ma la festa per Borgo non è certo finita qui: «faremo una cena anche stasera – dice Marco – e probabilmente la festa ufficiale per la vittoria del Terziere di Borgo si svolgerà il 9 giugno».
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