Il Tirreno

Grosseto

«Basta ambiguità: il Pd non è un tram» 

di Ivana Agostini
«Basta ambiguità: il Pd non è un tram» 

Il segretario provinciale Ariganello torna sul caso di Valeria Bruni e allontana la polemica sul candidato Giulio Detti

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MANCIANO. Fra meno di due settimane a Manciano cambierà l’amministrazione comunale ma non si arrestano le polemiche sulle scelte di alcuni candidati, soprattutto di Valeria Bruni, ex esponente del Pd, da parte della coalizione di centrodestra.
A parlarne è il segretario provinciale del Pd Gesuè Ariganello.
Segretario, non si placano le polemiche dopo la scelta di Valeria Bruni di candidarsi con la lista di Mirco Morini. Bruni dice che i suoi valori non sono cambiati comunque la sua scelta le è costata l’espulsione dal partito.
«L’espulsione era un atto dovuto da statuto e da codice etico. Chi si candida nelle liste avversarie a un candidato del Pd va incontro a questo. Bruni lo sapeva benissimo. Nel caso specifico si tratta di una lista fortemente connotata a destra con esponenti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Purtroppo non c’erano alternative. Per quanto riguarda i valori non giudico; la riflessione amara che faccio è che se non sono cambiati i valori ma si va col centrodestra allora faccio veramente fatica a capire».
Dice “purtroppo”. Le dispiace averla espulsa?
«Dispiace sempre quando un iscritto o un dirigente sceglie di andarsene e di fare altre scelte, ma come ho già detto non c’erano alternative. Stare nel Pd non deve essere una costrizione ma un piacere. Mi hanno insegnato che in politica contano i fatti e gli atti, la chiarezza la dobbiamo ai nostri iscritti ed elettori, basta con le ambiguità e soprattutto basta con chi tratta il Pd come un tram. Il Pd ripartirà da questo gruppo giovane che si sta formando e da chi si sta adoperando per questo importante progetto di rinnovamento; chi pensa di fare il salto triplo all’indietro finite le elezioni ha sbagliato i conti».
Parliamo quindi di Giulio Detti. Saprà bene che anni fa era candidato con altre forze e ora è il vostro candidato.
«Giulio per seguire le proprie idee ha fatto cadere un’amministrazione che voleva far coltivare pannelli solari al posto del grano, e per questo ha messo la faccia prendendosi grandi responsabilità, ha lavorato in un’amministrazione di centrosinistra entrando in punta di piedi e facendosi apprezzare per il proprio lavoro e le proprie competenze. Si è iscritto al Pd dopo un lungo percorso. Trovo poi incredibile questa critica a Detti che otto anni fa era in un altro partito, da chi, due settimane fa, ha deciso di stare in una lista di destra. Un po’ di pudore non guasterebbe».
Giulio Detti è il candidato giusto per portare avanti i valori e il programma del centrosinistra e del Pd?
«Nella lista e nel programma di Giulio Detti c’è tutta la sinistra progressista che il Pd rappresenta. È una ragazzo serio, competente, forse il miglior assessore al turismo e allo sport della provincia, ha un programma che punta allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente, del territorio e dell’agricoltura, al rafforzamento delle tutele sociali e dello sport come valore condiviso, al rafforzamento dei servizi sanitari e potrei continuare, per non parlare del grande rinnovamento con una lista di consiglieri tutti nuovi, capaci e con competenze che abbracciano tutti i settori della società mancianese».
Sono in programma le visite dell’assessora regionale Stefania Saccardi, dell’assessore alle attività produttive e turismo Stefano Ciuoffo, e dell’agricoltura Marco Remaschi, oltre al ministro allo sport Luca Lotti.
«Vogliamo mostrare ai mancianesi quanto teniamo a loro, e che gli errori del passato non saranno più commessi. Manciano, Marsiliana, Montemerano, Saturnia e tutto il territorio e le frazioni sono importantissime per noi, e vogliamo valorizzarle».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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