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Ragazzi con disabilità in barca a vela
Due giorni dedicati all’integrazione e allo sport con la Regata dell’amicizia: venti equipaggi in mare
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SCARLINO. Quello del porto di Scarlino è un fine settimana all’insegna dell’integrazione.
Si è infatti svolta ieri la “Regata dell’amicizia” e la manifestazione continuerà anche oggi: a scendere in acqua per l’associazione Vela Insieme saranno una ventina di imbarcazioni per permettere ai ragazzi con disabilità di entrare in contatto con il mondo della barca a vela.
L’evento vede coinvolte più di 100 persone: molti ragazzi con disabilità che avranno la possibilità di fare una nuova esperienza, ma anche armatori e familiari provenienti da tutta Italia.
L’associazione Vela Insieme è nata nel 1996 come scuola di mare accessibile a tutti, sviluppando negli anni la propria attività e facendo del mare e della navigazione “strumenti” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, di disabili e non. Un modo per imparare a conoscere il mare e navigarlo.
La manifestazione, sostenuta da Ferragamo, e da Fiat Autonomy e con il contributo di Bmw Moto Fabris è stata realizzata grazie alla sensibilità di alcuni armatori che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni.
Lo scopo della manifestazione è quello di permettere ai ragazzi disabili di entrare in contatto con il mare e con il mondo della barca a vela ma anche di far conoscere le attività dell’associazione Vela Insieme sensibilizzando il mondo della nautica sull’importanza dell’argomento.
«Siamo in una fase decisiva per il futuro della nostra associazione – ha dichiarato il Presidente di Vela Insieme Bruno Brunone – da alcuni anni stiamo lavorando per allargare la platea dei nostri sostenitori al settore privato facendo leva sulla responsabilità sociale di impresa e i primi risultati si stanno vedendo, come nel caso di questa regata. I nostri sponsor sono prima di tutto persone sensibili al tema dell’integrazione tra il mondo che noi definiamo “normale” ed il mondo della disabilità e questo oltre che darci una grossa mano sul piano economico ci riempie di soddisfazione».
Oggi sarà inoltre possibile prenotare un giro in barca, ovviamente in base alla disponibilità dei posti, accreditandosi presso il tavolo di Vela Insieme.
A giugno, grazie al sostegno dell’Officina farmaceutica di Santa Maria Novella di Firenze prenderanno il via le settimane di Velaterapia che quest’anno vedranno coinvolti una trentina di ragazzi provenienti da tutta la Toscana.
Giulia Sili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si è infatti svolta ieri la “Regata dell’amicizia” e la manifestazione continuerà anche oggi: a scendere in acqua per l’associazione Vela Insieme saranno una ventina di imbarcazioni per permettere ai ragazzi con disabilità di entrare in contatto con il mondo della barca a vela.
L’evento vede coinvolte più di 100 persone: molti ragazzi con disabilità che avranno la possibilità di fare una nuova esperienza, ma anche armatori e familiari provenienti da tutta Italia.
L’associazione Vela Insieme è nata nel 1996 come scuola di mare accessibile a tutti, sviluppando negli anni la propria attività e facendo del mare e della navigazione “strumenti” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, di disabili e non. Un modo per imparare a conoscere il mare e navigarlo.
La manifestazione, sostenuta da Ferragamo, e da Fiat Autonomy e con il contributo di Bmw Moto Fabris è stata realizzata grazie alla sensibilità di alcuni armatori che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni.
Lo scopo della manifestazione è quello di permettere ai ragazzi disabili di entrare in contatto con il mare e con il mondo della barca a vela ma anche di far conoscere le attività dell’associazione Vela Insieme sensibilizzando il mondo della nautica sull’importanza dell’argomento.
«Siamo in una fase decisiva per il futuro della nostra associazione – ha dichiarato il Presidente di Vela Insieme Bruno Brunone – da alcuni anni stiamo lavorando per allargare la platea dei nostri sostenitori al settore privato facendo leva sulla responsabilità sociale di impresa e i primi risultati si stanno vedendo, come nel caso di questa regata. I nostri sponsor sono prima di tutto persone sensibili al tema dell’integrazione tra il mondo che noi definiamo “normale” ed il mondo della disabilità e questo oltre che darci una grossa mano sul piano economico ci riempie di soddisfazione».
Oggi sarà inoltre possibile prenotare un giro in barca, ovviamente in base alla disponibilità dei posti, accreditandosi presso il tavolo di Vela Insieme.
A giugno, grazie al sostegno dell’Officina farmaceutica di Santa Maria Novella di Firenze prenderanno il via le settimane di Velaterapia che quest’anno vedranno coinvolti una trentina di ragazzi provenienti da tutta la Toscana.
Giulia Sili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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