Il presidio
«Incuria e siepi come foreste» Proteste a Casale di Pari
CASALE DI PARI. Proteste da Casale di Pari per lo stato di degrado in cui versa il paese. Un gruppo di cittadini segnalano emergenze la cui soluzione da tempo attesa, stenta a decollare. «L’amministra...
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CASALE DI PARI. Proteste da Casale di Pari per lo stato di degrado in cui versa il paese. Un gruppo di cittadini segnalano emergenze la cui soluzione da tempo attesa, stenta a decollare. «L’amministrazione comunale – dicono – si è preoccupata di cambiare l’ingresso del paese dove sono state messe a dimora alcune piante floreali ma la piazza ha cambiato volto per volontà e a spese degli operatori locali».
I cittadini segnalano «incuria davanti alla chiesa e assenza di manutenzione dei bagni pubblici, della scalinata che viene poco dopo e della ringhiera in attesa di ripristino ormai da tempo. Al Palazzo le cose vanno ancora peggio. Il giardinetto adiacente alle ex scuole elementari si presenta come una piccola foresta, con panchine usurate e altalena malsicura». Le siepi crescono e impediscono lo spettacolo della montagna amiatina. I cittadini ricordano le promesse fatte in campagna elettorale: «Si era promesso che sarebbe stata riservata una cura particolare proprio ai giardini», continuano. E invece il giardino è abbandonato: «È giunto il momento – concludono – che chi ha la responsabilità si accorga che il paese va curato nel suo insieme e non solo in qualche parte». (f. b.)
I cittadini segnalano «incuria davanti alla chiesa e assenza di manutenzione dei bagni pubblici, della scalinata che viene poco dopo e della ringhiera in attesa di ripristino ormai da tempo. Al Palazzo le cose vanno ancora peggio. Il giardinetto adiacente alle ex scuole elementari si presenta come una piccola foresta, con panchine usurate e altalena malsicura». Le siepi crescono e impediscono lo spettacolo della montagna amiatina. I cittadini ricordano le promesse fatte in campagna elettorale: «Si era promesso che sarebbe stata riservata una cura particolare proprio ai giardini», continuano. E invece il giardino è abbandonato: «È giunto il momento – concludono – che chi ha la responsabilità si accorga che il paese va curato nel suo insieme e non solo in qualche parte». (f. b.)
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