Il Tirreno

Grosseto

Grosseto è un’isola felice 

di Giovanna Mezzana
 Grosseto è un’isola felice 

Al distributore di via Bulgaria con due pieni da 50 litri al mese un risparmio di 105 euro all’anno

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GROSSETO. A Grosseto la benzina costa meno che altrove: e a fare il pieno nel capoluogo della Maremma si risparmia anche rispetto ai comuni limitrofi come Follonica e Orbetello, per esempio. È un fenomeno – un trend, direbbero gli esperti di statistica – che si registra da tre anni a questa parte: cioè da quando – in via Bulgaria – si accesero le colonnine per il rifornimento di Super e gasolio che portano il marchio Conad: era il 29 maggio 2014, cioè tre anni fa. Da quel momento sul borsino grossetano dei carburanti è cominciata una tendenza “ribassista” (senza però gli effetti speculativi che di solito, sul mercato mobiliare, accompagnano la comparsa dell’Orso): partita in sordina, si è poi consolidata. E ha prodotto un risultato: l’entrata in funzione del distributore di Conad ha calmierato i prezzi alla pompa in tutta Grosseto. Un sogno per chi sventola la bandiera del liberismo economico e dei riverberi benefici della libera concorrenza.
Il fenomeno. In Toscana, laddove Conad ha aperto un distributore, il prezzo medio, sia della benzina che del gasolio, è sceso: è successo a Gallicano, – siamo nel Lucchese ed era il 2005 quando il consorzio della margheritina gialla tagliò il nastro al suo primo punto carburanti – a Donoratico in quel di Livorno, a Lari... È accaduto anche a Grosseto. E l’effetto domino continua: Conad giornalmente “fa” il suo prezzo e gli altri brand “petroliferi” – chi più, chi meno – si riallineano ad esso. Da quando poi a fine ottobre al Commendone ha aperto EnerCoop – il distributore sotto l’egida dell’ex Proletaria – è legittimo pensare che si sia di fronte ad un fenomeno – quello della concorrenza che porta benefici – che non tramonterà. La pressione competitiva riesce a tenere a bada l’incremento dei prezzi: se poi in ballo ci sono i leader del carrello della spesa il consumatore ha di che sperare.
I risparmi. Alla pompa di via Bulgaria si fanno 14.000 rifornimenti alla settimana. Se si confrontasse la spesa per il carburante fatta qui dagli automobilisti in questi tre anni con l’esborso sostenuto per acquistare lo stesso quantitativo di miscela ma al prezzo medio nazionale, scopriremo – calcola Conad Bologna – che l’intera scuderia che ha fatto il pit-stop in via Bulgaria ha risparmiato 3,1 milioni di euro. Con un media di due rifornimenti al mese da 50 litri ciascuno, in un anno la convenienza per ogni guidatore corrisponde – calcola il consorzio di dettaglianti – a 105 euro. «Il che equivale a dire – si legge in una nota di Conad – che abbiamo erogato una sorta di “bonus” agli automobilisti a cui abbiamo venduto carburanti a prezzi mediamente inferiori a quelli praticati dalla concorrenza».
L’identikit. Cinque colonnine per il rifornimento – che servono contemporaneamente dieci autovetture – erogatori multipli (Verde e gasolio), rigorosamente self. A volte c’è la fila, ma nessun intasamento: tutto scorre. E, soprattutto, si risparmia.

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