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PROVINCIA, Giuntini a Vivarelli colonna
«Rimproveri ingenerosi: consiglio svolto regolarmente»
MASSA MARITTIMA. Una comunicazione dietro alla quale «c’è parecchia “fuffa”», una «reprimenda ingenerosa e priva di significato» e un invito a «un maggiore rispetto dei colleghi sindaci». È durissima...
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MASSA MARITTIMA. Una comunicazione dietro alla quale «c’è parecchia “fuffa”», una «reprimenda ingenerosa e priva di significato» e un invito a «un maggiore rispetto dei colleghi sindaci».
È durissima la lettera che il sindaco di Massa Marittima Massimo Giuntini scrive al presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco del capoluogo, in merito al consiglio provinciale del 22 maggio. Al consiglio si sono presentati 9 sindaci su 28 e Vivarelli Colonna ha parlato di «grave atto di irresponsabilità».
«L’assenza dei sindaci all’assemblea – dice Giuntini – non ha inficiato affatto lo svolgimento del consiglio provinciale che si è svolto regolarmente approvando il conto consuntivo 2016 e tutti gli altri punti».
«L’unica assenza fra i consiglieri di minoranza – fa poi notare Giuntini – è stata quella del sindaco di Roccastrada, impossibilitato a essere presente per motivi di lavoro come aveva ampiamente e precedentemente giustificato». Il rimprovero, dice il sindaco di Massa Marittima, «è un atteggiamento scorretto dal punto di vista istituzionale e non ti fa onore».
Per Giuntini lo scarso funzionamento dell’assemblea provinciale dei sindaci è un tema ricorrente in tutta la penisola «e non si spiega – dice a Vivarelli Colonna – con motivazioni semplicistiche come quelle da te addotte». Il problema per Giuntini è che i sindaci non possono delegare propri rappresentati e per di più quel consesso esprime un parere non vincolante «quindi ritenuto poco utile dai più», dice il sindaco di Massa Marittima.
Che invita pubblicamente e formalmente il collega a farsi parte diligente tramite l’Unione Province Italiane «affinché queste storture possano essere emendate». Infine Giuntini invita Vivarelli Colonna a un maggior rispetto nei confronti dei colleghi sindaci e di tutti i consiglieri provinciali di opposizione. «Non abbiamo eccepito, nonostante il palese difetto di convocazione, affinché si discutesse e approvasse il conto consuntivo 2016», ricorda in chiusura.
È durissima la lettera che il sindaco di Massa Marittima Massimo Giuntini scrive al presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco del capoluogo, in merito al consiglio provinciale del 22 maggio. Al consiglio si sono presentati 9 sindaci su 28 e Vivarelli Colonna ha parlato di «grave atto di irresponsabilità».
«L’assenza dei sindaci all’assemblea – dice Giuntini – non ha inficiato affatto lo svolgimento del consiglio provinciale che si è svolto regolarmente approvando il conto consuntivo 2016 e tutti gli altri punti».
«L’unica assenza fra i consiglieri di minoranza – fa poi notare Giuntini – è stata quella del sindaco di Roccastrada, impossibilitato a essere presente per motivi di lavoro come aveva ampiamente e precedentemente giustificato». Il rimprovero, dice il sindaco di Massa Marittima, «è un atteggiamento scorretto dal punto di vista istituzionale e non ti fa onore».
Per Giuntini lo scarso funzionamento dell’assemblea provinciale dei sindaci è un tema ricorrente in tutta la penisola «e non si spiega – dice a Vivarelli Colonna – con motivazioni semplicistiche come quelle da te addotte». Il problema per Giuntini è che i sindaci non possono delegare propri rappresentati e per di più quel consesso esprime un parere non vincolante «quindi ritenuto poco utile dai più», dice il sindaco di Massa Marittima.
Che invita pubblicamente e formalmente il collega a farsi parte diligente tramite l’Unione Province Italiane «affinché queste storture possano essere emendate». Infine Giuntini invita Vivarelli Colonna a un maggior rispetto nei confronti dei colleghi sindaci e di tutti i consiglieri provinciali di opposizione. «Non abbiamo eccepito, nonostante il palese difetto di convocazione, affinché si discutesse e approvasse il conto consuntivo 2016», ricorda in chiusura.
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