Il presidio
lista viva campagnatico
«Finire le opere e dare servizi»
Giannotti e De Bernardinis illustrano il loro programma
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CAMPAGNATICO. Uno, a Campagnatico in pianta stabile da tre anni, gestisce il bar del paese, sta in mezzo alla gente dalla mattina alla sera e conosce bene umori ed esigenze dei compaesani. L’altro, originario di Milano, è “fuggito” a Campagnatico dieci anni fa per trovare una diversa dimensione della vita e si è portato dietro tutta la sua lunga esperienza imprenditoriale nella ristorazione. Insieme, e insieme agli altri “compagni di avventura”, hanno idee e progetti per il loro paese. E si sono messi al lavoro in prima persona per realizzarli.
Sono Mirco Giannotti, 27 anni, e Lucio de Bernardinis, 71, candidati al consiglio comunale nella lista Viva Campagnatico di Luca Grisanti.
Li abbiamo incontrati a Caffè Tirreno che si è tenuto martedì al bar La Piazza. Hanno risposto al volo ad alcune questioni poste dai compaesani e hanno illustrato alcuni punti del programma.
Parcheggio e muro. «Le opere incompiute vanno terminate», dice Giannotti. «Le opere sono dissequestrate ma l’amministrazione Ricciardi non ha fatto niente perché dice che non ha i soldi. A mio avviso il compito di un’amministrazione è trovarli, i soldi». «Il muro è un obbrobrio _ dice De Bernardinis _ ma è un muro di utilità. Mi auguro che una volta terminato sarà mascherato».
Servizi sociali. De Bernardinis da sei anni è coordinatore provinciale della Misericordia. «Andando per il territorio mi rendo conto che l’età media è sempre più alta e i servizi sociali messi a disposizione del Comune sono scarsi se non inesistenti. Se verrò eletto il mio primo impegno sarà aumentare i servizi sociali e sanitari».
Servizi al cittadino. Nel programma di Viva Campagnatico c’è anche la proposta di tenere aperto il Comune il sabato mattina e di aprire uno sportello in ciascuna frazione.
La burocrazia. L’immobilismo dell’attuale amministrazione è riconosciuto dallo stesso sindaco uscente. Del resto le vicende giudiziarie che hanno travolto il governo Pesucci hanno creato un clima di prudenza che alla lunga ha congelato molte azioni. Ci sono però degli aspetti che potrebbero essere migliorati. «Prendiamo la commissione spettacoli _ dice Giannotti _. Sono dieci anni che non viene costituita e gli eventi vengono perciò sottoposti alla commissione provinciale. La Pro loco di Campagnatico, per fare un esempio, paga ogni due anni 10.000 euro per la verifica delle procedure di sicurezza e il resto. Se ci fosse una commissione comunale non si pagherebbe niente e quei soldi potrebbero essere reinvestiti».
Edilizia. Giannotti e De Bernardinis lamentano anche la mancanza di un piano urbanistico. «Non si vede più una ditta al lavoro», fa notare Giannotti. (f.f.)
Sono Mirco Giannotti, 27 anni, e Lucio de Bernardinis, 71, candidati al consiglio comunale nella lista Viva Campagnatico di Luca Grisanti.
Li abbiamo incontrati a Caffè Tirreno che si è tenuto martedì al bar La Piazza. Hanno risposto al volo ad alcune questioni poste dai compaesani e hanno illustrato alcuni punti del programma.
Parcheggio e muro. «Le opere incompiute vanno terminate», dice Giannotti. «Le opere sono dissequestrate ma l’amministrazione Ricciardi non ha fatto niente perché dice che non ha i soldi. A mio avviso il compito di un’amministrazione è trovarli, i soldi». «Il muro è un obbrobrio _ dice De Bernardinis _ ma è un muro di utilità. Mi auguro che una volta terminato sarà mascherato».
Servizi sociali. De Bernardinis da sei anni è coordinatore provinciale della Misericordia. «Andando per il territorio mi rendo conto che l’età media è sempre più alta e i servizi sociali messi a disposizione del Comune sono scarsi se non inesistenti. Se verrò eletto il mio primo impegno sarà aumentare i servizi sociali e sanitari».
Servizi al cittadino. Nel programma di Viva Campagnatico c’è anche la proposta di tenere aperto il Comune il sabato mattina e di aprire uno sportello in ciascuna frazione.
La burocrazia. L’immobilismo dell’attuale amministrazione è riconosciuto dallo stesso sindaco uscente. Del resto le vicende giudiziarie che hanno travolto il governo Pesucci hanno creato un clima di prudenza che alla lunga ha congelato molte azioni. Ci sono però degli aspetti che potrebbero essere migliorati. «Prendiamo la commissione spettacoli _ dice Giannotti _. Sono dieci anni che non viene costituita e gli eventi vengono perciò sottoposti alla commissione provinciale. La Pro loco di Campagnatico, per fare un esempio, paga ogni due anni 10.000 euro per la verifica delle procedure di sicurezza e il resto. Se ci fosse una commissione comunale non si pagherebbe niente e quei soldi potrebbero essere reinvestiti».
Edilizia. Giannotti e De Bernardinis lamentano anche la mancanza di un piano urbanistico. «Non si vede più una ditta al lavoro», fa notare Giannotti. (f.f.)
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