Il Tirreno

Grosseto

il 22 udienza preliminare 

Bancarotta ex Banca Etruria Confconsumatori parte civile

GROSSETO. Il 22 giugno, davanti al Tribunale di Arezzo, si apre l’udienza preliminare per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta a carico di Banca Etruria. E Confconsumatori, che ne dà notizia, si...

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GROSSETO. Il 22 giugno, davanti al Tribunale di Arezzo, si apre l’udienza preliminare per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta a carico di Banca Etruria. E Confconsumatori, che ne dà notizia, si dichiara pronta a costituirsi parte civile nel processo penale.
Sotto accusa ci sono gli ex vertici e dirigenti della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. Nella richiesta di rinvio a giudizio si legge di oltre 140 milioni di prestiti erogati in favore degli stessi amministratori, amici e prestanomi che hanno causato il dissesto della banca; prestiti che, secondo l’accusa, avrebbero causato o concorso a causare il dissesto della banca.
A questo punto Confconsumatori, stante la rilevanza del dissesto bancario e le modalità di gestione del dissesto che ha visto penalizzati azionisti e obbligazionisti subordinati, procederà a costituirsi parte civile direttamente nel processo penale. E l’associazione è pronta a sostenere anche i risparmiatori grossetani che hanno perso denaro. «Inoltre – fanno sapere da Confconsumatori – l’associazione invita tutti gli azionisti della banca fallita a volersi costituire parte civile, chiedendo così agli amministratori il conto delle loro azioni, per ottenere il risarcimento del danno subìto che non è conseguente a fluttuazioni del mercato, bensì alla condotta degli amministratori. Hanno titolo anche gli obbligazionisti subordinati che, qualora abbiano avuto accesso all’indennizzo forfettario, possono e devono agire per il recupero del 20 per cento non rimborsato dal fondo interbancario».
Gli interessati potranno contattare in Toscana le sedi territoriali della Confconsumatori (i recapiti sono sul sito internet www. confconsumatoritoscana. it oppure www. confconsumatori. it) oppure scrivendo una email a toscana@confconsumatori. it oppure risparmio@confconsumatori. it, o contattando la sede nazionale. Per quanto riguarda la regione Toscana è possibile anche chiamare il numero 328. 7958074.
«Quello che occorre per la costituzione in giudizio, sia per azionisti che per obbligazionisti subordinati – spiegano da Confconsumatori – è l’ordine di acquisto del titolo e gli ultimi estratti del conto titoli relativi agli anni precedenti al dissesto». Servono insomma i documenti che attestino i rapporti intercorsi con l’ex istituto bancario.

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