Il presidio
insieme per roccastrada
«Rifiuti, è necessario cambiare modello»
ROCCASTRADA . “Insieme per Roccastrada”, attraverso il coordinatore Moreno Bellettini e la consigliera Simonetta Baccetti, attacca l’amministrazione comunale sulla Tari. A loro giudizio, un modo...
2 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA . “Insieme per Roccastrada”, attraverso il coordinatore Moreno Bellettini e la consigliera Simonetta Baccetti, attacca l’amministrazione comunale sulla Tari. A loro giudizio, un modo diverso di gestione dei rifiuti «porterebbe veramente e non con le chiacchiere ad abbassare le bollette dei cittadini ed a rimpinguare le casse comunali, recuperando risorse da impiegare magari anche per iniziare a fare nuovi e sicuri edifici scolastici».
Baccetti e Bellettini criticano ancora una volta la politica gestionale «mai finalizzata a modificare e rendere efficienti gli impianti per farli funzionare con la differenziata allargata a tutti i riciclabili. Altre volte abbiamo proposto l’uscita dal “carrozzone” per tornare ad una gestione diretta dei servizi, contro la fallimentare politica dei gestori unici voluta dalla Regione Toscana».
Insieme per Roccastrada indica come esempio Grosseto «che ha proposto una totale revisione delle tariffe, un sistema più oculato di pulizia di strade e spazi urbani, un sistema di nuovi cassonetti con accessi personalizzati e molto altro, per arrivare ad una raccolta differenziata individuale ed efficiente con sicuri futuri vantaggi per i cittadini. Il Comune di Roccastrada viceversa ha iniziato per chiudere il ciclo dei rifiuti, un vecchio sistema di raccolta differenziata, ha collocato su tutto il territorio piccoli cassonetti, le più volte non idonei a raccogliere i rifiuti differenziati prodotti nelle singole zone, ha collocato grossi contenitori nei paesi dove non è ancora partita la raccolta differenziata senza nessuna protezione visiva contribuendo al degrado paesaggistico delle nostre frazioni già abbondantemente invase dalle erbacce e buche di ogni genere, di chiuso ci sono soltanto le fogne e le caditoie stradali».
«Il sindaco Limatola e la sua giunta - proseguono - hanno perso l’occasione di mettere in campo un atto politico coraggioso, atto a rifiutare il gestore unico proponendo alternative concorrenziali, come quella di poter tornare in possesso di mezzi, attrezzature, impianti e quant’altro per una gestione diretta territoriale facilmente controllabile», con lo scopo di evidenziare non soltanto i costi reali del servizio, ma anche i guadagni ottenuti con la differenziata con rendimenti chiari per le entrate.
Baccetti e Bellettini criticano ancora una volta la politica gestionale «mai finalizzata a modificare e rendere efficienti gli impianti per farli funzionare con la differenziata allargata a tutti i riciclabili. Altre volte abbiamo proposto l’uscita dal “carrozzone” per tornare ad una gestione diretta dei servizi, contro la fallimentare politica dei gestori unici voluta dalla Regione Toscana».
Insieme per Roccastrada indica come esempio Grosseto «che ha proposto una totale revisione delle tariffe, un sistema più oculato di pulizia di strade e spazi urbani, un sistema di nuovi cassonetti con accessi personalizzati e molto altro, per arrivare ad una raccolta differenziata individuale ed efficiente con sicuri futuri vantaggi per i cittadini. Il Comune di Roccastrada viceversa ha iniziato per chiudere il ciclo dei rifiuti, un vecchio sistema di raccolta differenziata, ha collocato su tutto il territorio piccoli cassonetti, le più volte non idonei a raccogliere i rifiuti differenziati prodotti nelle singole zone, ha collocato grossi contenitori nei paesi dove non è ancora partita la raccolta differenziata senza nessuna protezione visiva contribuendo al degrado paesaggistico delle nostre frazioni già abbondantemente invase dalle erbacce e buche di ogni genere, di chiuso ci sono soltanto le fogne e le caditoie stradali».
«Il sindaco Limatola e la sua giunta - proseguono - hanno perso l’occasione di mettere in campo un atto politico coraggioso, atto a rifiutare il gestore unico proponendo alternative concorrenziali, come quella di poter tornare in possesso di mezzi, attrezzature, impianti e quant’altro per una gestione diretta territoriale facilmente controllabile», con lo scopo di evidenziare non soltanto i costi reali del servizio, ma anche i guadagni ottenuti con la differenziata con rendimenti chiari per le entrate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
