Il presidio
Emergenza pozzi, in arrivo il consorzio
di Enrico Pizzi
Circa 30 amministratori di condominio puntano a riaprire le 44 strutture disponibili, ma sono ancora tante le incognite
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GROSSETO. I giardini sono sempre meno verdi, i condomini stanno perdendo la pazienza e così gli amministratori di condomìni hanno deciso di fare un tentativo, l’unico possibile per quanto li riguarda, per risolvere la questione dei pozzi irrigui che il Comune di Grosseto ha deciso di non riaprire.
Vista la difficoltà nel censire le utenze e nel costituire i soggetti che dovrebbero chiedere la concessione per uso domestico, una trentina di amministratori, che già si erano riuniti in comitato e che rappresentano circa il 75% dei condomìni grossetani, hanno deciso di costituire il consorzio “Grosseto Pozzi” che ieri mattina ha già firmato la manifestazione di interesse al rilascio dell’autorizzazione all’uso dei pozzi irrigui che risulteranno disponibili.
Con una certa dose di coraggio i rappresentanti di Grosseto Pozzi hanno anche dichiarato di aver preso visione dei pozzi, delle attrezzature e della rete di distribuzione e di accettarne lo stato di fatto in cui si trovano sollevando il Comune dai costi di manutenzione.
In realtà nei prossimi giorni, con la collaborazione di Sistema, la società del Comune di Grosseto, il Consorzio Grosseto Pozzi potrà visionare i pozzi e, se possibile, iniziare a riaprirli consentendo alle utenze allacciate di innaffiare i giardini. Non per tutti i pozzi naturalmente, ma solo per i 44 che il Comune ha dichiarato disponibili su circa 90, e sempre ammesso che il percorso avviato dagli amministratori di condominio non trovi ostacoli. Intanto gli amministratori ci stanno provando ad affrontare e risolvere la questione.
L’obiettivo è quello di evitare di finire nel tritacarne dei loro clienti che vedono ingiallire i propri giardini o che sono costretti a ricorrere all’acqua potabile per innaffiare. Il consorzio Grosseto Pozzi punta dunque a riaprire più pozzi possibile, per consentire ai proprietari di giardini di irrigare, e per arrivare almeno a settembre.
Si tratta di prendere tempo, per fare quello che il Comune ha deciso di non far fare più a Sistema: il censimento delle utenze. Subito dopo, pozzo per pozzo, saranno costituiti i soggetti – supercondomìni o altro – che dovranno farsene carico. La procedura sarebbe lineare, ma solo in apparenza. In realtà arrivare a dama non sarà facile per Grosseto Pozzi, perché ancora troppe sono le incognite. Intanto, non è ancora chiaro che cosa il Comune darà, in comodato d’uso, al futuro consorzio: i pozzi, dunque beni immobili su cui conserverebbe l’obbligo a sostenere i costi di manutenzione straordinaria, o le pompe, e dunque beni mobili, liberandosi da quell’obbligo e lasciando al loro destino i pozzi stessi e le relative utenze; in secondo luogo, la manifestazione di interesse impegna a richiedere la concessione del pozzo per uso domestico, ma è difficile che questo possa avvenire se il Comune non dovesse concedere i pozzi in comodato, ma solo le pompe. Infine, non ultimo, su 92 pozzi, tolti i 5-6 che servono solo il verde pubblico e tolti altri sei che sono già statoi assegnati, ne resterebbero circa 80, ma il Comune ha dichiarato la disponibilità solo di 44 di questi. Per gli altri, dunque, non è dato sapere nulla di preciso e per quali ragioni non siano stati inseriti tra quelli disponibili per la richiesta di Grosseto Pozzi. In ogni caso il consorzio inizierà a visionare, con i tecnici di Sistema, i pozzi, ne potrà vedere 5-6 al giorno, e dunque potrà riaprire i pozzi nel giro di una settimana, ma solo quelli di cui, eventualmente, potrà farsi carico.
Vista la difficoltà nel censire le utenze e nel costituire i soggetti che dovrebbero chiedere la concessione per uso domestico, una trentina di amministratori, che già si erano riuniti in comitato e che rappresentano circa il 75% dei condomìni grossetani, hanno deciso di costituire il consorzio “Grosseto Pozzi” che ieri mattina ha già firmato la manifestazione di interesse al rilascio dell’autorizzazione all’uso dei pozzi irrigui che risulteranno disponibili.
Con una certa dose di coraggio i rappresentanti di Grosseto Pozzi hanno anche dichiarato di aver preso visione dei pozzi, delle attrezzature e della rete di distribuzione e di accettarne lo stato di fatto in cui si trovano sollevando il Comune dai costi di manutenzione.
In realtà nei prossimi giorni, con la collaborazione di Sistema, la società del Comune di Grosseto, il Consorzio Grosseto Pozzi potrà visionare i pozzi e, se possibile, iniziare a riaprirli consentendo alle utenze allacciate di innaffiare i giardini. Non per tutti i pozzi naturalmente, ma solo per i 44 che il Comune ha dichiarato disponibili su circa 90, e sempre ammesso che il percorso avviato dagli amministratori di condominio non trovi ostacoli. Intanto gli amministratori ci stanno provando ad affrontare e risolvere la questione.
L’obiettivo è quello di evitare di finire nel tritacarne dei loro clienti che vedono ingiallire i propri giardini o che sono costretti a ricorrere all’acqua potabile per innaffiare. Il consorzio Grosseto Pozzi punta dunque a riaprire più pozzi possibile, per consentire ai proprietari di giardini di irrigare, e per arrivare almeno a settembre.
Si tratta di prendere tempo, per fare quello che il Comune ha deciso di non far fare più a Sistema: il censimento delle utenze. Subito dopo, pozzo per pozzo, saranno costituiti i soggetti – supercondomìni o altro – che dovranno farsene carico. La procedura sarebbe lineare, ma solo in apparenza. In realtà arrivare a dama non sarà facile per Grosseto Pozzi, perché ancora troppe sono le incognite. Intanto, non è ancora chiaro che cosa il Comune darà, in comodato d’uso, al futuro consorzio: i pozzi, dunque beni immobili su cui conserverebbe l’obbligo a sostenere i costi di manutenzione straordinaria, o le pompe, e dunque beni mobili, liberandosi da quell’obbligo e lasciando al loro destino i pozzi stessi e le relative utenze; in secondo luogo, la manifestazione di interesse impegna a richiedere la concessione del pozzo per uso domestico, ma è difficile che questo possa avvenire se il Comune non dovesse concedere i pozzi in comodato, ma solo le pompe. Infine, non ultimo, su 92 pozzi, tolti i 5-6 che servono solo il verde pubblico e tolti altri sei che sono già statoi assegnati, ne resterebbero circa 80, ma il Comune ha dichiarato la disponibilità solo di 44 di questi. Per gli altri, dunque, non è dato sapere nulla di preciso e per quali ragioni non siano stati inseriti tra quelli disponibili per la richiesta di Grosseto Pozzi. In ogni caso il consorzio inizierà a visionare, con i tecnici di Sistema, i pozzi, ne potrà vedere 5-6 al giorno, e dunque potrà riaprire i pozzi nel giro di una settimana, ma solo quelli di cui, eventualmente, potrà farsi carico.
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