CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Oggi diamo il via alle Giornate Ximeniane, un evento che coniuga benissimo la valorizzazione del territorio con la storia e la cultura di come si è sviluppato poi il paese di Castiglione della Pescaia». Il sindaco Giancarlo Farnetani, nel presentare il programma dei cinque giorni dedicati all’ingegnere e astronomo Leonardo Ximenes, ha usato parole cariche di significati. La storia del territorio castiglionese infatti, si può dire che sia partita decisamente dalla bonifica del Lago Prile, la prima vera fonte primaria e di sostentamento con il suo padule, ricco di fauna e flora.
La costruzione della “fabbrica delle cateratte” dette il via definitivo ad un nuovo stile di vita, facendo diventare Castiglione con il passare degli anni in un luogo di turismo, ma con una natura rimasta tutt’ora incontaminata e bellissima. La Casa Rossa, come la conoscono tutti i castiglionesi, oggi è un museo multimediale e un centro visite per escursioni nella zona umida di interesse internazionale, nata con il trattato di Ramsar e sottoscritta nel 1991, che ne delimitò i confini. E la Diaccia Botrona è un’area protetta dove nidificano e sono tornate specie rare, come il falco pescatore.
E oggi poi è una data importante anche sotto un altro aspetto: si aprono le Giornate europee dei parchi, come a sottolineare il connubio con l’area di Castiglione. Il programma allestito è vario e ricchissimo, tra conferenze e presenze, come quella annunciata del vice ministro Davide Faraone, ora alla sanità, ma che nello scorso Governo era sottosegretario alla cultura, di venerdì. Intanto questa mattina s’inizia con le visite guidate e le passeggiate in padule, e alle 17,30 l’inaugurazione della mostra “Dal Lago Prile alla Diaccia Botrona: storia di un territorio”, con i saluti del sindaco, di Giampiero Sammuri presidente di Federparchi, Lucia Venturi presidente del parco della Maremma e con una proiezione di un video speciale.
Domani ancora visite guidate (prenotazione obbligatoria) e alle 17 l’apertura del convegno su Leonardo Ximenes a trecento anni dalla sua nascita, con la presenza di Filippo De Vincenzi dirigente scolastico del liceo di Trapani, i professori Leonardo Rombai e Anna Guarducci dell’Università di Siena, Renato Lo Schiavo docente liceo di Trapani e Mario Calamia professore dell’università di Firenze e presidente dell’Osservatorio Ximeniano. Venerdì è la giornata clou: alle 17,30 il sindaco darà il via agli incontri, con Giuseppe Pisciotta direttore agenzia del Demanio Toscana e Umbria, Federica Frantoni assessore Regione Toscana e appunto il vice ministro Faraone.
Alle 21 una serata a veglia con Leonardo, con letture e video accompagnate della musica di Paolo Mari. Sabato alle 10,30 la presentazione dei libri “Cronache Maremmane dalla fine del ‘700 a oggi. La guerra per le acque e per il lavoro” di Antonio Valentino Simoncelli, e “Il Padule di Castiglione della Pescaia e i Ponti di Badia” di Silvia Pieraccini. Alle 17 una conferenza che ricorderà l’alluvione del 1966 con rappresentanti dell’amministrazione comunale di San Benedetto Po, con i cittadini della provincia di Mantova che accorsero in aiuto di quelli castiglionesi 50 anni fa. E poi interventi dell’architetto Pietro Pettini e Giorgio Federici segretario di Toscana Firenze 2016.
E la visita alla mostra curata da Luigi Carotenuto, mentre alle 19 nel piazzale Marystella il concerto di pianoforte di Mick Baumeister. Mentre domenica con le visite guidate, la chiusura delle Giornate Ximeniane. L’assessora Susanna Lorenzini ha sottolineato: «Crediamo di aver allestito un programma intenso, per occasioni di cultura davvero importanti. Chi abbiamo contattato ha risposto con entusiasmo. E poi tanti eventi e presentazioni, come il libro di Letizia Franchina sulla Casa Rossa, un documento sempre attuale». Soddisfatto anche il presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi: «Sono stati uomini come Ximenes che hanno contribuito a rendere il nostro territorio in questo modo. E noi con il nostro lavoro dobbiamo mantenerlo e continuare a migliorarlo». La Casa Rossa poi passerà in concessione al Comune: sarà firmato l’accordo tra il demanio e l’amministrazione.