Il Tirreno

Grosseto

Cuore e polmoni si ammalano di più 

di Giulia Sili
Cuore e polmoni si ammalano di più 

Colline Metallifere: studio Asl dimostra che le patologie cardiovascolari e respiratorie sono le principali cause di decesso

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MASSA MARITTIMA. Sulle Colline Metallifere c’è un tasso di mortalità più alto rispetto al resto della Provincia ed è l’effetto di patologie cardiovascolari croniche, infarto e tumori. È questo il dato più allarmante che riguarda lo stato di salute di 45. 286 cittadini della zona compresa tra Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri. È emerso ieri alle Clarisse di Massa Marittima, durante l’ultimo dei tredici incontri organizzati dalla direzione aziendale Asl per “ascoltare” i territori, analizzare i bisogni e confrontarli con la domanda di assistenza. Il tutto in vista della stesura dei piani integrati di salute.
Dallo studio epidemiologico e demografico illustrato Paolo Piacentini è emerso anche un dato negativo che riguarda il tasso di natalità: ogni 1000 residenti nella zona delle Colline Metallifere nascerebbero infatti 6,4 bambini contro i 7, 1 della zona Asl Sud Est. Ma il dato che preoccupa di più è senza dubbio quello della mortalità: «È costantemente più alta dal 1987 ad oggi – ha detto Piacentini – Si tratta di un gap che non si è colmato negli anni ma che è andato di pari passo con i dati della zona Asl Sud Est e della Toscana tutta».
I dati Istat 2011-2013, confrontati con quelli della Asl e della Toscana, rivelano che nel nord della provincia si ha un’alta mortalità dovuta a patologie cardiovascolari croniche e ad infarto acuto del miocardio; leggermente più alta è anche la mortalità per tumore – come quello del colon-retto, il linfoma di Hodgkin o la leucemia – ma con un trend in miglioramento che si avvicina alla media regionale. Alta mortalità anche per le malattie dell’apparato urogenitale e per altre patologie croniche come ad esempio il diabete.
Nelle Colline Metallifere è poi storicamente più alto il tasso di patologie dell’apparato respiratorio come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), a cui corrisponde anche una mortalità più alte della media. I dati negativi che interessano la zona delle Colline Metallifere sarebbero dovuti a motivi socio economici: gli abitanti di questa zona avrebbero infatti un tasso di istruzione più basso rispetto alla zona della Asl Sud Est e un alto tasso di disoccupazione. «Le differenze socio economiche sono determinanti – ha spiegato Piacentini – perché queste incidono sulla capacità di mantenersi in salute e sulla possibilità di accedere alle cure più efficaci».
La risposta da parte dell’azienda sanitaria è quella di fare rete: «L’input dell’Azienda è quello di sviluppare sempre di più l’integrazione ospedale-territorio – ha detto il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri – e questo riguarda in particolare la presa in carico dei pazienti cronici nelle patologie più diffuse nella zona. Fondamentale in questo senso è la collaborazione con i medici di base e le aggregazioni funzionali territoriali, che rappresentano il punto di riferimento per i cittadini e l’anello di congiunzione con la specialistica ambulatoriale».

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