Il Tirreno

Grosseto

così ieri  

C’erano una volta vip e ospiti alla Locanda del Glicine

C’erano una volta vip e ospiti alla Locanda del Glicine

CAMPAGNATICO. C’è stato un periodo d’oro in cui Campagnatico era menzionato nelle più prestigiose guide gastronomiche e richiamava personaggi del jet set, dello spettacolo e della politica (due nomi:...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNATICO. C’è stato un periodo d’oro in cui Campagnatico era menzionato nelle più prestigiose guide gastronomiche e richiamava personaggi del jet set, dello spettacolo e della politica (due nomi: Fausto Bertinotti e Mogol tra i tanti). I vip salivano fino al paese citato da Dante per godere della cucina della Locanda Il Glicine o per un soggiorno nel relais annesso.
A ricordare quel tempo perduto il noto imprenditore grossetano, Riccardo Clementini, che qui ha una casa da quattro anni, ci vive stabilmente da un paio e da appena un mese è uno dei nuovi residenti di Campagnatico anche per l’anagrafe. «Purtroppo la struttura è chiusa da alcuni anni ed è in vendita – dice Clementini – È un vero peccato perché alla struttura erano legati tanti posti di lavoro che si sono persi. Inoltre il ristorante era molto rinomato per la cucina di altissimo livello, tra piatti del territorio e di ricerca, e per il fatto che era frequentato da vip. Sicuramente la Locanda Il Glicine aveva una funzione di richiamo a livello turistico che si è persa».
Un’attrattiva di eccellenza, legata a un grande progetto imprenditoriale che ha cessato l’attività e di cui si sente ancora di più la mancanza in un paese che ormai si riempie solo in due occasioni.
«Campagnatico torna a vivere solo in due periodi – dice Clementini –. Quando c’è la sagra a fine luglio, che è famosa in tutta la Maremma per la bontà della cucina, e in occasione del Palio dei ciuchi a settembre». (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera