Il Tirreno

Grosseto

Passaggio gratuito, manutenzione e spese: domande al sindaco

Sulla vicenda dei pozzi irrigui, che il Comune di Grosseto ha deciso di non riaprire se non dietro la richiesta esplicita degli utenti che siano pronti a farsi carico di costi di manutenzione e di...

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Sulla vicenda dei pozzi irrigui, che il Comune di Grosseto ha deciso di non riaprire se non dietro la richiesta esplicita degli utenti che siano pronti a farsi carico di costi di manutenzione e di gestione, non tutti sono stati fortunati come è successo in qualche condominio che, velocemente, ha risolto la questione. Nella maggior parte dei casi la situazione è quella denunciata da un lettore, Antonio Fiengo. Giardini a secco nel momento in cui avrebbero bisogno di acqua e procedure tutt’altro che chiare da portare a termine. Fiengo si rivolge al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna sottolineando che il Comune «non può cedere gratuitamente la proprietà dei pozzi» e che per legge «l’uso domestico di acque sotterranee (da pozzo oppure da sorgente) è gratuito». Detto questo chiede di sapere cosa si intenda «per “passaggio gratuito dei pozzi” se poi pretende che noi proprietari firmiamo una dichiarazione in cui assumiamo l’onere di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria e di pagare tutte gli oneri connessi». E poi Fiengo evidenzia il fatto che, trattandosi di un contratto di comodato, quella dichiarazione sarebbe illegittima, dal momento che la manutenzione straordinaria sarebbe sempre a carico del proprietario del pozzo, dunque del Comune. Altra dichiarazione richiesta, e che Fiengo contesta, è quella relativa al fatto «di aver preso visione del pozzo, delle attrezzature dello stesso della rete di distribuzione». Dichiara altresì di «accettare lo stato di fatto in cui si trova, manlevando il Comune di Grosseto da qualsiasi richiesta risarcitoria e/o di interventi manutentivi di qualsiasi natura». Ma «come si fa – chiede Fiengo – a firmare l’accettazione del pozzo senza vederlo?». Infine, la questione dei costi. Il sindaco ha detto che in sei anni sono stati spesi più di 2 milioni di euro e Fiengo chiede di specificare «quanti soldi sono stati spesi per verde pubblico e quanti per verde privato». Concludendo, la richiesta di Fiengo al sindaco Vivarelli Colonna è un «invito a dare disposizioni di apertura dei pozzi rimandando tutto a settembre». (e.p.)

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