Il Tirreno

Grosseto

L’ospedale la manda indietro Partorisce grazie al marito 

di Fiora Bonelli
L’ospedale la manda indietro Partorisce grazie al marito 

Storia a lieto fine per una coppia di Arcidosso: il piccolo vuole venire alla luce Il babbo fa una deviazione a casa dei suoceri e assiste la moglie nel travaglio

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ARCIDOSSO. La cicogna arriva fuori dall’ospedale e atterra nelle braccia del babbo che fa nascere un bambino da solo, senza aiuto dei servizi di ostetricia. Una bella storia a lieto fine, perché è andato tutto bene e tutti sono felici, grazie, in particolare alla prontezza di spirito e al sangue freddo del papà, un trentunenne di Arcidosso, che in barba alla fretta della cicogna, ha organizzato il parto della moglie nella casa dei suoceri, a metà strada fra Arcidosso e Siena, dove il bimbo è nato domenica mattina alle 9,30.
I due coniugi, che hanno anche un altro figlio, erano partiti da Arcidosso e si erano diretti in fretta e furia all’ospedale di Siena, perché la mamma sentiva che il bimbo stava per uscire.
Ma una volta arrivati all’ospedale, si sono sentiti dire che ancora non era l’ora e sono stati rispediti a casa.
La coppia, 31 anni lui e 30 lei, abita ad Arcidosso. Troppo lontano per tornare a casa, perché il nascituro intanto continuava a scalpitare. Così hanno deciso di fermarsi a Monteriggioni, dove vivono i genitori della mamma. Ed erano appena arrivati quando il parto si è aperto.
I genitori della puerpera erano appena rientrati a casa e sono rimasti sbigottiti comprendendo che il nuovo nipotino stava per nascere proprio lì in casa.
Ma Alessio non si è perso d’animo e ha fatto nascere suo figlio, tutto da solo. È venuto alla luce un frugoletto di 2,70 chili che non ha creato problemi né alla mamma né al babbo. Uno strillo beneaugurante e una grande emozione dei genitori e dei suoceri. Tutto è andato liscio come l’olio e bambino e mamma erano da subito in perfetta salute. Tuttavia, per evitare qualsiasi rischio e per garantirsi gli accertamenti di routine dopo il parto, è stata chiamata l’ambulanza che ha portato mamma e bambino all’ospedale le Scotte. Saranno dimessi oggi.
«Un superbabbo – commenta emozionatissima la zia, sorella minore del babbo – che non si è perso d’animo e non ci ha pensato due volte a togliersi da una situazione di emergenza. Meno male che ha avuto la prontezza di spirito di fermarsi a Monteriggioni».
La zia spiega che il fratello aveva assistito al parto del figlio più grande, ma per i dettagli era all’oscuro.
«C’è una bella differenza – dice piena di gioia – fra assistere a un parto e far nascere un bambino. Mio fratello è super».
E che sia super lo dicono anche i nonni paterni del piccolino, che fanno i complimenti alla giovane famiglia e abbracciano forte il nuovo nipotino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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