Il Tirreno

Grosseto

«Sgravi e incentivi per rilanciare il paese» 

Emanuele Pani, candidato in consiglio con Detti: «Le nostre proposte per il commercio che soffre»

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MANCIANO. A Manciano parecchi fondi sono vuoti, le imprese sono andate a morire. Via Marsala è sempre più deserta. Il paese soffre, soprattutto quello delle imprese e dell’economia. Per questo l’idea è quella di rinforzare la delega al commercio affidandola per la prima volta a un commerciante.
Lui si chiama Emanuele Pani, ha 51 anni, ed è in corsa come consigliere comunale nella lista di Giulio Detti, candidato sindaco e assessore uscente al turismo e commercio. «È la prima volta che mi candido», ha detto nel corso di Caffè Tirreno Pani, il quale pur non avendo mai fatto politica spiega di voler scendere in campo forte di una solida «esperienza diretta, sul campo». È imprenditore, ha tre negozi di arredamento. A suo tempo ha fondato e presieduto il Ccn, il centro commerciale naturale di Manciano.
«Il commercio – spiega – soffre da anni, qui come altrove. Una situazione generale e che anche a Manciano ha visto morire attività nel corso degli anni. Di problemi ce ne sono tanti e c’è sempre più bisogno di difese e stimoli». L’idea è che il settore vada ancora più rinforzato con una delega ad hoc in consiglio, fondata sull’esperienza di chi conosce i problemi. «Io ero presidente del Ccn – dice il candidato – e tramite Giulio (Detti, ndr) che era assessore al commercio ho fondato e presieduto il Ccn. Partimmo bene all’inizio e i primi due anni furono buoni, poi arrivarono problemi gestionali, e il progetto si fermò. Detti le dimissioni», il Ccn finì. Nel frattempo Pani racconta di aver iniziato anche come privato cittadino a fare iniziative per dare un impulso al paese. Progetto portato avanti insieme a colleghi commercianti. «Abbiamo allestito tre piazzettine colorate con materiali di riciclo, in via Marsala, per rivitalizzarle. E iniziative per adottare panchine colorate». Pani le costruiva, colorava e ne chiedeva l’adozione. «Con Giulio (Detti, ndr) abbiamo avuto sempre un buon rapporto, e quando mi ha chiesto se potevo dargli una mano ho detto di sì, abbiamo pensato che mi potevo occupare del commercio». Nella squadra che si presenterà alle elezioni solo 3 candidati hanno fatto politica: sono il candidato sindaco, Antonio Camillo (attuale vicesindaco) ed Eleonora Amaddì. Il resto è tutta «gente nuova, che ha idee e entusiasmo da proporre. L’esperienza politica ce la dà Giulio, che ha fatto bene 8 anni da assessore. Da parte mia, io porto esperienza di settore».
«Passare in alcune vie dove metà dei fondi sono chiusi è degradante». Servono proposte concrete, dice il candidato. Per dirne una: incentivi per riaprire i fondi chiusi. «Se un negozio è chiuso, si potrebbero introdurre sgravi contributivi e incentivi per i proprietari, affinché loro diano quel fondo in comodato d’uso a qualcun altro, commercianti o associazioni che possano prenderlo gratis allestendo le vetrine, illuminando e sottraendo il locale all’incuria, rimettendo in moto l’economia». Altra idea: sgravi a chi apre ex novo un’attività. Per esempio: i primi 3 anni non si pagano le tasse. O ancora: sgravi agli ultrasessantenni. Incentivi e bonus per chi accantona scontrini comprando nei negozi di Manciano. Un sito gestito dal Comune con pagina Fb dove le imprese si autopromuovano.
Sul fronte del degrado, «murales nei palazzi malconci. Sono stato di recente a portare aiuti ai terremotati in provincia di Teramo, ad Azzinano. Il paese, per quanto distrutto, è risorto anche grazie all’arte. Potremmo fare un concorso per artisti. Anche qua».
Elisabetta Giorgi

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