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Rotatoria della vergogna, lavori al palo
Alcuni abitanti manifestano piazzandosi dentro al rondò tra le erbacce. «Punto pericoloso: la sicurezza è a rischio»
MANCIANO. C’è chi la definisce un aeroporto ma è semplicemente una rotatoria. Da ieri è “la rotatoria della vergogna”.
Siamo alla Sgrilla, nel comune di Manciano, lungo la strada regionale 74, definita “la Salerno Reggio Calabria della Maremma”. Una strada che è un cantiere aperto da anni e che ancora non accenna a vedere la parola fine. Un gruppo di cittadini residenti nella zona ha però deciso di dire basta.
Fabio Toccaceli, Elisabetta Rappini, Marina Tavolai, Paolo Rosati, Pietro Sarti, Sandra Ghilardi e Francesco Giardini hanno deciso di scrivere il loro sdegno nero su bianco e farsi fotografare dentro la rotatoria della Sgrilla.
«Vorremmo tanto sapere chi l’ha progettata – dicono – e il perché non è mai stata completata».
L’erba è alta, per chi proviene da Manciano c’è un avvallamento pericoloso che quando piove diventa poi un laghetto. Mancano la segnaletica e l’illuminazione e dentro la rotatoria in mezzo all’erbaccia ci sono detriti di lavorazione. Nei giorni scorsi l’erba è stata tagliata ma solo sul ciglio della rotatoria.
«In questo modo non si ha una completa visuale della strada. Spesso viene presa al contrario – dice Toccaceli – mettendo a repentaglio la vita e la sicurezza».
«Proprio poco fa– dice Rappini – mentre eravamo qua abbiamo visto un automobilista esitare su quale strada prendere». Su quell’arteria ci passano mezzi di soccorso, scuolabus e tantissime auto. «Vogliamo delle risposte – dicono – vogliamo sapere quando la finiranno. Se succede qualcosa a causa di quell’avvallamento, chi ne risponde». «Per arrivare qui, sempre sulla 74 – continua Toccaceli– ci sono rotatorie che sono giardini impeccabili, curatissimi. Poi si arriva alla Sgrilla e si trova un cantiere come se fossimo stati dimenticati. Forse lo siamo perché siamo troppo lontani da Manciano e troppo poco vicini a Marsiliana in una sorta di terra di mezzo che non è di nessuno».
Più volte, in passato è stata annunciata la fine dei lavori ma poi ancora sulla strada sono rimaste le strisce gialle che indicano la presenza di un cantiere. Un cantiere talmente lungo nel tempo che anche quelle si sono scolorite. Marco Biagioni, consigliere provinciale con delega alla viabilità, risponderà nei prossimi giorni ai cittadini per spiegare lo stato dell’arte della strada regionale 74 e in particolare di quella che è diventata da ieri “la rotatoria della vergogna”.
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